La Villa Romana di Almese (TO)

La più grande villa romana del Nord Italia

Rimaniamo in tema di “müch ‘d peri”. Dopo il racconto sui ruderi di Puliaco oggi vi racconto di altri ruderi, sicuramente messi meglio rispetto a quelli della chiesa di giovedì scorso. Questa volta però non parliamo di absidi e campanili, bensì della villa romana di Almese, vicino ad Avigliana e dei suoi scavi archeologici.

Grazie ai giri fatti in questi mesi estivi mi sono accorto di quante cose interessanti ci siano da vedere nel Torinese, lungo la strada che da Torino porta in Val Susa. Ce n’è per tutti i gusti: dal borgo di Avigliana a Susa, dalla Novalesa all’abbazia di Ranverso, per non parlare della famosissima Sacra di San Michele. C’è però anche un fitto sottobosco di siti diciamo minori, o meno conosciuti, che meritano invece decisamente una riscoperta totale.

Almese e dintorni

Siamo in un piccolo paese a pochi km. a Nord di Avigliana. Ho già fatto un breve sopralluogo un paio di mesi fa e cose da vedere in zona ce ne sono: innanzitutto il piccolo ricetto di S. Maurizio, ma anche la cappella di S. Pancrazio, antica e affrescata. C’è anche il castello di Villar Dora e la Goja del Pis. A tempo debito ce ne occuperemo.

villa-romana-almese-veduta
Veduta del sito archeologico della Villa Romana di Almese

Ad Est del paese, su un pianoro in località Grange di Rivera, c’è invece il sito archeologico della Villa Romana di Almese, finalmente riaperto al pubblico quest’anno. La visita è gratuita (con offerta libera) e su prenotazione, servono il green pass e la mascherina anche se ci troviamo all’aperto. L’archeologo Gabriele, guida del sito ci accompagna all’interno del sito, sostando tra i ruderi per farceli scoprire meglio.

storia della villa romana di Almese

La villa risale circa al I° secolo d.C. e quello che oggi possiamo vedere, nonostante l’imponenza degli scavi è solo una parte di tutto il complesso che ormai da 2000 anni si trova interrato in questa collina panoramica sulla Valle di Susa. E chi l’ha fatta costruire doveva essere un pezzo grosso dell’epoca, un proprietario molto benestante e con ampi possedimenti. Questa di Almese è infatti la più grande villa romana del Nord Italia. Certo, dai ruderi rimasti non è facile farsi un’idea ma i pannelli messi a disposizione lungo il sito ricreano quello che doveva essere la villa nel momento del suo massimo splendore, una ricca residenza in una zona panoramica e soprattutto strategica.

La vicinanza tra questo sito e quello della dogana di Ad Fines (a un paio di km da qui) fa presupporre un ruolo predominante nella riscossione dei dazi per il transito delle merci, cosa che ha indubbiamente arricchito i proprietari della villa di Almese, permettendo loro di costruire un’abitazione sfarzosa, enorme e di indubbio gusto.

sito-villa-romana-almese
villa-romana-almese-muri
muri e locali
vila-romana-almese-portico
I resti del portico sul giardino della villa

La villa di Almese

Il sito si sviluppa per circa 5.000 metri quadri, articolato su più livelli e la villa è a due piani. Si ipotizza anche che ai lati avesse due torri a formare un terzo piano. Tutta la struttura era intonacata e con finiture di pregio, per lo meno il piano superiore, quello residenziale, con pavimenti decorati e pareti dipinte. Il piano inferiore invece senza particolari decorazioni, con numerosi ambienti per la servitù.

Purtroppo tutto il piano superiore è crollato e i ruderi rimasti, ripuliti e studiati a fondo sono quelli del piano inferiore che mostrano anche le numerose modifiche e ampliamenti che si sono succeduti nel tempo. L’imponenza è importanza della Villa di Almese è data dalla sua posizione strategica. Ai margini della via delle Gallie, in questo luogo veniva richiesto il pagamento di un dazio per il passaggio. Questo snodo fondamentale per i commerci ha permesso al suo proprietario di costruire una villa sfarzosa, enorme e di indubbio gusto.

Romanità taurinense

Il contributo e le conoscenze delle maestranze locali ha permesso di edificare una Villa in stile romano che però utilizzasse i materiali principali della zona, creando un unicum tra lo stile classico dell’epoca, rispettato, e le caratteristiche fisiche e costruttive del luogo.

La Villa Romana di Almese vede il suo sviluppo principale durante i primi cinque secoli, durante i quali viene ampliata, trasformata, suddivisa e lottizzata, probabilmente tra più famiglie o eredi. La nostra guida ci mostra alcuni dei reperti strutturali rinvenuti, come parti di basamenti delle colonne, i vari materiali utilizzati e recuperati e parte dei pavimenti.

villa-romana-almese-intonaco
l’unico tratto superstite dell’originale intonaco dipinto della villa
villa-romana-almese-materiali
materiali di utilizzo: parti di colonne, coppi rovesciati per il riscaldamento a pavimento della villa

Gladiatori e rievocazioni

Alla fine della giornata possiamo anche assistere in anteprima ad una prova tra due gladiatori in costume che preparano i vari spettacoli dimostrativi che verranno presentati al pubblico. Il 18 settembre infatti, ci saranno numerose aperture straordinarie qui e in altri siti della Val Susa, con rievocazioni storiche in costume e visite guidate. A pochi km. da qui, nel paese di Caselette, c’è un altro sito archeologico, con un’altra villa romana, seppur più piccola e diversa anche per caratteristiche.

Metto qui la locandina. Se volete saperne di più sulla Villa Romana di Almese e quella di Caselette vi rimando al sito ufficiale dell’Associazione AR.C.A. ben fatto e dove potete prenotare le visite. Inoltre qua sotto vi metto sia la locandina che il programma completo per la giornata del 18 settembre, XII Giornata del Patrimonio Archeologico della Valle di Susa.

Scarica qui sotto il pdf con il programma completo della giornata

Dove Dormire

La zona di Almese e dintorni offrono molte possibilità per soggiornare in tranquillità e vicini ai vari siti da visitare. Come sempre vi propongo 3 possibilità scelte un po’ a casaccio. Abbiamo Il Castagno, affittacamere in zona panoramica da Francesca, il B&B 1906 di Paola e l’appartamento presso Fiori e Frutti di Giulia.

Informazioni

  • Dove si trova: Almese (TO), località Grange di Rivera
  • Come arrivare: uscita A32 Avigliana Nord, direzione Almese. Svoltare poi a destra in Via Milanere e a sinistra in Borgata Grange. Andare dritto fino quasi alla fine della via e svoltare poi a destra seguendo il cartello indicativo per il sito.
  • Parcheggio: Sì, gratuito
  • Entrata: Gratuita su prenotazione, con offerta libera. Obbligo mascherina e green pass
  • Animali: ammessi, basta che siano al guinzaglio
la Rekord parcheggiata all’ombra. Parcheggio gratuito e bucolico!

[Tutte le fotografie presenti in questo post, comprese quelle sfuocate e quelle brutte, sono tutelate dal diritto d’autore e non possono essere riprodotte altrove. Copyright PiemonteInOpel 2020]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *