Torre Medievale di Visone (AL)

Siamo ormai a Natale ma, visto che non ho luoghi in tema natalizio da mostrarvi, con le cartoline in bianco e nero di oggi andiamo a vedere la torre medievale di Visone e quello che resta dell’antico borgo.

Siamo nel basso Piemonte, a pochi km. ad Est di Acqui Terme, lungo la valle Bormida.
Visone è un piccolo centro di poco più di mille abitanti che conserva però ancora numerose testimonianze dell’epoca antica. C’è un ponte romanico (seppur riammodernato) in regione Sa Secondo o l’abside romanica dell’antica chiesa cimiteriale ormai scomparsa di San Pietro.

La parte sicuramente più significativa e meglio conservata è la torre medievale di Visone, con i resti delle mura del castello e del vecchio borgo. Entrando in paese da Est, da Ovada, si svolta a destra in via castello; c’è un piccolo parcheggio e da lì si prosegue a piedi per pochi metri fino a raggiungere la torre.

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L’ingresso al vecchio borgo medievale è caratterizzata dalla torre-porta con fossato e ponte levatoio (oggi sostituito da un bel selciato). La torre medievale di Visone si erge in tutto il suo splendore una volta superato l’ingresso. Risale al XV secolo e, con i resti delle muratura, è la parte meglio conservata del castello dei Malaspina, ricostruito a fine ‘400 sui resti del castello precedente del quale si hanno notizie certe già nel 991. Qui infatti il Marchese Anselmo figlio di Aleramo e sua moglie Gisla firmano l’atto di fondazione del Monastero di S. Quintino (che vedremo prossimamente, da fuori, visto che è privata e non visitabile). Si trova presso il comune di Spigno. Con questo atto l’abbazia guadagna notevole indipendenza e potere amministrativo su tutta la la zona per diversi secoli.

Tornando invece alla torre medievale di Visone è ottimamente conservata e grazie ai restauri della scala interna si può salire fino in cima (su prenotazione). Da qui si possono ammirare bene i resti del castello dei Malaspina. Purtroppo gran parte dell’antico borgo vennero danneggiati da una gravissima alluvione nel 1861 che, oltre ad uccidere 15 persone mutò sostanzialmente anche la morfologia del borgo antico.

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Sir Arthur Conan Doyle e Visone

Cosa c’entra il celebre inventore di Sherlock Holmes con Visone? Negli ultimi anni della sua vita dedica tutto se stesso agli studi su spiritismo e parapsicologia ma un evento successo proprio nel castello di Visone causa tali polemiche da portare alle dimissioni per protesta di sir Arthur Conan Doyle dalla Society for Psychical Research di Londra.

Il marchese Carlo Centurione Scotto è uno dei discendenti degli ultimi feudatari di Visone. Nel 1926 il figlio rimane vittima di un incidente aereo. La tragedia lo sconvolge al punto di interessarsi allo spiritismo fino ad organizzare sedute spiritiche tentando di mettersi in contatto con l’anima del figlio.

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Il 29 luglio 1928 il marchese si smaterializza misteriosamente dalla stanza in cui si svolge la seduta spiritica (sala chiusa a chiave e sigillata con ceralacca) ricomparendo quasi due ore più tardi nelle scuderie del castello (chiuse a chiave dall’esterno). Apparentemente una vera smaterializzazione e rimaterializzazione di una persona viva! Episodio talmente clamoroso da sollevare polemiche in tutto l’ambiente spiritistico mondiale che sfociano appunto con le dimissioni del celebre scrittore scozzese dalla Society for Psychical Research.

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