La Torre di Barbaresco (CN)

Tra le Langhe sorseggiando vino rosso…

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Di torre in torre, oggi si va nelle Langhe! Una splendida zona del basso Piemonte, terra di celebri e importanti vini, tartufi,… ma anche terra di storia e di cultura. E allora proviamo a unire tutti i punti andando a visitare il borgo e la torre di Barbaresco.

Barbaresco è un piccolo comune a pochi km da Alba. Il suo nome dovrebbe evocare qualcosa anche ai più imperterriti e astemi bevitori di sola acqua piovana, in quanto il Barbaresco DOCG è un rinomato vino prodotto in questo angolo di Piemonte che comprende il comune omonimo, Neive (ci eravamo già stati per la chiesa di S. Maria del Piano) e Treiso, ex-frazione di Barbaresco.

Parcheggiata la Rekord ci addentriamo nel borgo dove percorrendo la via pedonale principale si sente l’atmosfera scintillante dei tannini brulicanti. Tra l’altro avevo in programma anche la visita alla storica Enoteca Regionale del Barbaresco, ricavata all’interno della chiesa ottocentesca sconsacrata di San Damiano. Purtroppo al tempo del giro (mese di agosto) era chiusa per restauro e credo lo sia ancora tutt’ora.

La Torre di Barbaresco

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In fondo alla via si trova il simbolo architettonico del paese: la torre di Barbaresco, ovviamente 😉

La torre risale circa alla fine del secolo XI, anche se non se ne conosce l’esatta storia. Molto probabilmente era parte integrante di un sistema fortificato di avvistamento comunicazione tra le valli lungo il fiume Tanaro che scorre a fianco del paese. La storia di barbaresco è legata alle guerre tra le varie signorìe che si sono contese a lungo i borghi delle Langhe tra Asti e Alba fino all’ascesa definitiva dei Savoia.

Un altro elemento conosciuto è l’appartenenza della torre di Barbaresco a un castello molto più antico rispetto a quello che si vede oggi lungo la via principale. Quest’ultimo nasce infatti solo nel XVIII secolo, ad opera dei conti Galleani. Oggi è di proprietà della famosa azienda vitivinicola Gaja.

via Torino, la via principale di Barbaresco. In fondo la torre

La torre è visitabile, e io ne ho ovviamente approfittato. Qui sotto vi metterò tutte le informazioni a riguardo. Raggiunge un’altezza di 30 metri, raggiungibile tramite un comodo ascensore e dalla sua cima si può ammirare il bel panorama sulle Langhe, sulla valle del Tanaro, con tutti i suoi borghi, da Alba a Cherasco. Durante le giornate limpide le nostre splendide Alpi fanno da degna cornice al paesaggio circostante. Non sono stato così fortunato viste le numerose nuvole passeggere ma non mi posso comunque lamentare. La torre di Barbaresco, ma direi l’intero paese meritano una scappatina.

Scendendo si visitano un paio di locali interattivi all’interno della torre che raccontano in maniera moderna il mondo del vino e del Barbaresco, oltre a esporre alcuni oggetti antichi, sia di epoca romana che più recente, frutto dei ritrovamenti di scavi archeologici condotti in zona e degli studi sulla coltivazione del vino già nei secoli passati.

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veduta di Barbaresco

Informazioni

Per chi volesse visitare la torre di Barbaresco ecco le informazioni: in realtà è aperta praticamente tutto l’anno.

  • Gennaio e febbraio apertura da venerdì a domenica dalle ore 10 alle 18
  • Luglio e agosto aperta tutti i giorni dalle ore 10 alle 20.30.
  • Tutti gli altri mesi dell’anno apertura dalle ore 10 alle 19
  • Apertura festività nazionali: 6 gennaio, Pasqua, Pasquetta, 25 Aprile,1° Maggio, 2 Giugno, 15 Agosto, 1° novembre, 8 Dicembre, 24 Dicembre, 31 Dicembre.
  • Costo: 5 € intero, 4 il ridotto. Bambini gratis fino a 12 anni
  • Obbligatorio il green-pass
  • Accesso per disabili negli spazi comuni e nei servizi igienici.
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la valle del Tanaro e le Langhe viste dalla torre

Dove dormire

Per chi volesse dormire a Barbaresco e prendersela comoda suggerisco i soliti 3 bnb presi un po’ a caso da AirBnb. Abbiamo l’intero alloggio presso la casa nel paese del vino dall’host Elisa, l’appartamento Ca’ Flor Barbaresco e una grande casa con bella vista, appena fuori in paese, Villa Edy

Anche per questo lunedì è tutto. Ci si vede giòbia per le consuete foto sbiadite e lunedì prossimo con un nuovo luogo da scoprire su PiemonteInOpel!

Arvèdze!

[Tutte le fotografie presenti in questo post, comprese quelle sfuocate e quelle brutte, sono tutelate dal diritto d’autore e non possono essere riprodotte altrove. Copyright PiemonteInOpel 2020]

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