Panchina Gigante n. 35 e Torre delle Castelle, Gattinara (VC)

Itinerario perfetto per una gita in famiglia!

Per i biellesi che vogliono fare la classica gitarella fuori porta verso il Lago Maggiore o il Lago d’Orta, Gattinara rappresenta un passaggio quasi inevitabile. Tante e tante volte sono passato da quella strada e puntualmente ho puntato lo sguardo all’insù, sulla sinistra, verso le colline che dominano ripromettendomi di andarci, prima o poi.

La Torre delle Castelle è il primo rudere millenario che da Sud a Nord sorvegliano Gattinara dall’altro (l’altro è il castello di San Lorenzo). Svoltando sulla sinistra si sale lungo la stretta via alla torre che, serpeggiando tra i vigneti, raggiunge il pianoro collinare in pochi minuti.

Torre Castelle
Mura medievali

Una torre sulla collina

La cosa che colpisce è che tutta la zona, dopo i vari scavi archeologici ha subito un processo di valorizzazione, tanto da diventare una meta molto apprezzata non solo dalla popolazione locale.
Vicino all’ampio parcheggio infatti si trovano sia il Calice Gigante che vi ho mostrato qualche post fa, sia la Panchina Gigante n.35.

Curioso il termine “Castelle”: il nome deriva dalla presenza di due grandi complessi di mura che collegavano due colline contigue. In mezzo il pianoro dove oggi si trova la chiesetta della Madonna della Neve, completamente ricostruita negli anni ’50 sui resti dell’antica chiesa di S. Giovanni Evangelista, attestata già nel 1217.

All’interno dei resti delle mura Sud, risalenti al periodo di dominazione Viscontea del XIV secolo, si trova la Torre. Unico edificio rimasto e più antico rispetto alle mura, è infatti datata X/XI secolo, anche se la prima attestazione ufficiale risale al 1215.

Torre delle Castelle a Gattinara
torre Castelle

Il vigneto sperimentale di Nebbiolo…

Camminando all’interno delle mura intorno alla torre ci si trova immersi in un importante vigneto sperimentale dei cloni di Nebbiolo innestato nel 1997. La collaborazione del Comune di Gattinara e della Fondazione Dalmasso, ha permesso di effettuare numerosi studi negli anni successivi sulla resa e sulle caratteristiche di questa uva, confrontandolo con altri cloni omologati. Il primo clone di Nebbiolo risale addirittura al 1969 ad opera dei Vivai Cooperativi di Rauscedo, in provincia di Pordenone). Dalla sperimentazione, condotta per tre anni dal 2007 al 2009 è emerso un risultato molto soddisfacente e positivo in termini qualitativi. La successiva omologazione del nuovo vigneto “Le Castelle” ha aumentato così la varietà e disponibilità di selezioni clonali nel Nord del Piemonte.

Il panorama che si ammira in tutto il sito è notevole, spazia quasi a 360° gradi, si vedono a Est Gattinara e tutta la pianura, mentre a Ovest si volge lo sguardo oltre i vigneti verso il Biellese e le Prealpi. Certo, magari con una giornata di cielo terso, senza foschia, si potrebbe vedere anche di più e meglio, ma a febbraio il clima è quello che è, per cui “a venta cuntentése…”

Vigneto sperimentale
Il vigneto sperimentale dei cloni di Nebbiolo
Paesaggio Castelle

… e la panchina gigante

Per gli irriducibili aficionados c’è anche la Panchina Gigante numero 35 situata proprio a ridosso della Torre, fa capolino dalla collina e ci concede una bella vista panoramica su Gattinara e la Pianura Padana. Vi ho già accennato nei post scorsi del progetto Big Bench. Per chi se lo fosse perso o ne volesse sapere di più trova tutte le informazioni sul sito ufficiale.

Non siete ancora sazi? Beh, se volete anche scarpinare una mezz’oretta abbondante, dal piazzale parte una bella passeggiata che sale dolcemente sulla collina vicina raggiungendo il castello di San Lorenzo, ma questo ve lo racconto la prossima volta.

Gattinara
Panchina Gigante
Big bench

Informazioni

DOVE DORMIRE:
Per chi volesse parcheggiarsi in zona su AriBnB ci sono la casa di Polly in centro e il bnb La Casetta poco fuori, in frazione San Bernardo. Un po’ più in là, a Romagnano Sesia, c’è un attico a due livelli dall’host Marco.

Anche per questo lunedì è tutto, come sempre appuntamento a giovedì per la foto sbiadita e a lunedi prossimo con una nuova avventura!

[Tutte le fotografie presenti in questo post, comprese quelle sfuocate e quelle brutte, sono tutelate dal diritto d’autore e non possono essere riprodotte altrove. Copyright PiemonteInOpel 2020]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *