La Torraccia Medievale di Feriolo (VB)

Piemonte Medievale

Protagonista del post di oggi, è la torre medievale di Feriolo, una piccola fortificazione di avvistamento, di origine medievale, risalente al XII secolo e utilizzata a più riprese nei secoli successivi. Siamo in provincia di Verbania, sulle sponde del Lago Maggiore dove, dal piccolo paese di Feriolo che si affaccia sulle rive del lago, parte la passeggiata di oggi.

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il sentiero che sale alla Torre di Feriolo
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La Torraccia di Feriolo spunta tra le fronde
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Alla torre si arriva in teoria molto facilmente; si tratta di una breve escursione di una quindicina di minuti circa. Ovviamente se si fa attenzione ai cartelli, altrimenti si rischia di girovagare nel nulla come abbiamo fatto noi per alcuni km, con la sola compagnia dell’autostrada di Gravellona che a un certo punto compare sopra le nostre teste… ops…

Arrivando da Baveno, poco prima di entrare nel paese di Feriolo, si svolta a sinistra in via dei Cavalli e si imbocca una rampa breve ma molto ripida, roba tipo Mortirolo ma pure peggio. Si lascia l’auto e si inizia a salire a piedi sulla carrareccia, che poi diventa sterrata. Alla torre si può arrivare anche tramite il sentiero che parte direttamente da Feriolo, sul lungolago.

La Torre di Feriolo

La Torraccia di Feriolo è una piccola torre di avvistamento facente parte di un nucleo di costruzioni fortificate che domina la zona di Montorfano e della piana di Gravellona, importante snodo di comunicazione, anche in epoca antica. Risale circa al XII/XIII secolo e nel 1400 subisce un primo intervento di ristrutturazione ordinato da Ludovico il Moro. Alta circa 9 metri, si trova su una piccola altura e l’ingresso utilizzato oggi per vederla all’interno non è quello originale. Quello si trova a circa 4 metri di altezza e lo si poteva raggiungere attraverso una scala esterna. In origine era costituita da tre piani più una sala sotterranea con la volta a botte, della quale si vedono ancora alcune parti.

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L’ingresso alla Torre di Feriolo
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Ruderi della volte a botte del piano inferiore

Avendo una funzione di controllo e difesa non c’è molto spazio per sostare intorno alla torre. Sono stati predisposti dei tavolini per pic-nic poco più in basso, in fondo ai gradini che salgono dal sentiero. Dalla torre la vista spazia ampiamente, dalle sponde del Lago Maggiore, fino a Nord, oltre Gravellona e verso le numerose cave di granito che si trovano in zona. Infatti la torre poteva comunicare a vista con Suna, sul Lago Maggiore e con Mergozzo, a Nord verso l’Ossola. Oggi l’ameno paesaggio è interrotto bruscamente dal passaggio della vicina autostrada che taglia la valle in modo peraltro un po’ rumoroso (inevitabile che lì in alto si senta maggiormente). Ma pazienza, ce ne facciamo una ragione.

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Veduta di Gravellona Toce dalla torre medievale
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Cave di granito

L’utilità della torre come avamposto di segnalazione è stata tale da utilizzarla non solo nel medioevo ma anche durante il periodo Napoleonico e persino durante la Prima Guerra Mondiale.

Come arrivare…

Come ho scritto sopra, uno degli accessi è quello che sale da Via dei Cavalli, poco prima di entrare a Feriolo, in direzione Sud, sulla statale che costeggia il Lago Maggiore. Per l’altro accesso vi rimando a uno splendido sito sulle escursioni in Ossola e non solo. Si chiama Itinerarium e da oggi lo troverete tra i miei siti amici visto che lo utilizzerò sicuramente per qualche escursione in zona. Il sito è realizzato molto bene, con tante idee per nuove passeggiate e tutte le informazioni necessarie. Gli amici di Itinerarium li trovate anche su instagram, quindi followateli che se lo meritano!

…e dove dormire

Le possibilità di pernottare in zona certo non mancano; il Lago e i suoi dintorni sono un’attrattiva valida per tutte le stagioni. Vi metto dunque tre link tra i molti a disposizione. Abbiamo addirittura un intero condominio presso Casa Annalisa, o l’appartamento Iris da Daniela, proprio sulla strada dei Cavalli, sopra il paese. Ma volendo c’è anche il B&B La Caramella dall’host Pierangelo. E se poi dei ruderi antichi poco vi frega potete sempre mettere i piedi a mollo nel Lago e spiaggiarvi placidamente lì.

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Veduta del Lago Maggiore

Appuntamento dunque a giovedì con le foto sbiadite e a lunedì prossimo con un nuovo post!

Arvèdze e in gamba!

[Tutte le fotografie presenti in questo post sono tutelati dal diritto d’autore e non possono essere riprodotte altrove. Copyright PiemonteInOpel 2020]

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