San Michele Insula, Trino (VC)

Il Natale è alle porte. E ovviamente non ho ancora accumulato sufficiente voglia per tuffarmi nella calca con la tipica sobrietà piemontese a sgomitare per recuperare a caso qualche regalo. E dato che non ci voglio nemmeno pensare, occupiamoci di tutt’altro. Raggiungiamo dunque il basso vercellese, giusto poco prima di tuffarci nel Po, per andare a Trino. La città è celebre per la ex-centrale elettronucleare Enrico Fermi e per la coltivazione del riso nelle grange circostanti.
In posizione defilata a Est, poco fuori il centro del paese, c’è la chiesa di San Michele in Insula dalla storia travagliata e antichissima. Oggi ve la voglio raccontare.

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Nasce a metà circa del IV secolo in epoca paleocristiana, all’interno di una cinta muraria di epoca romana. Gli scavi archeologici hanno portato alla luce e spiegato la genesi e trasformazione di questo luogo. Negli anni ’60 vengono infatti trovate diverse tombe di epoca romana, una delle quali visibile presso il Museo Civico di Vercelli.
Curiosamente la chiesa di San Michele mantiene ancora il nome “Insula” che deriva dall’antica presenza di due rami del Po che circondavano l’insediamento. (Oggi invece scorre circa 2/3 km più a Sud).

Dai romani al romanico

Intorno al VI secolo però, durante le invasioni barbariche, la chiesa e il paese di Trino (che all’epoca si chiama Rigomago) viene quasi completamente distrutta. Leggenda vuole che tre valorosi condottieri longobardi, Al, John e Jack, accecati dal miraggio del bonus 101% ricostruiscano l’intero paese edificando anche tre castelli e mura di cinta per la difesa (miiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii).

Ovviamente non scappa al festival edilizio la chiesa di San Michele Insula che intorno al secolo VII torna a nuova vita grazie al recupero del materiale della primitiva fondazione. Tutti i muri visibili all’interno della chiesa sono infatti costituiti da laterizio romano, così come i pilastri ottagonali che vedremo tra poco.

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Come quasi sempre accade le sorti degli edifici sono legate a quelle del borgo al quale appartengono. Agli inizi del ‘200 Il feudo di Trino finisce in mano al Comune di Vercelli dopo lunghe e violente contese con i Marchesi del Monferrato. Nel 1210 diviene un “borgo franco” sottraendosi ai diritti feudali e acquisendo il diritto di redigere statuti e regolamenti propri. Insomma, i trinesi possono finalmente farsi gli stracazzi loro.

San Michele Insula verso l’oblio

Purtroppo però la chiesa di San Michele Insula, rimasta fuori dalle mura del borgo, inizia un lungo viaggio nell’oblio che la porta pure a una parziale distruzione, nel 1552.
Visto che di rifarla tutta tutta nessuno ha voglia, la restaurano pochi anni dopo ma accorciandola di quasi la metà della lunghezza originaria.
Il colpo finale arriva poi nel ‘700 quando la ridondante mano del barocco-style gli schiaffa una nuova facciata, volte in cotto, nuovo campanile e altre kitscherie in genere.

Ci vuole un bel ciclone ordito da madre natura nel 1952 per far cancellare alcune stramberie barocche e inutili e portare ad un ultimo restauro più sobrio.

Affreschi antichissimi

L’interno della chiesa colpisce per l’altezza notevole della struttura, dovuta ai vari rifacimenti e per la sobrietà degli interni, arricchita da antichi frammenti di affresco nella zona absidale. Risalgono addirittura all’ottavo secolo, durante il periodo della prima ricostruzione e sono rappresentate diverse scene; l’apparizione di San Michele sul monte Gargano, l’uccisione del drago una Cena e una Crocefissione. Ancora due affreschi più recenti secolo completano le decorazioni principali.

L’altro elemento notevole della struttura sono le mura e le colonne ottagonali, anche loro originarie della prima ricostruzione e, come già scritto sopra, realizzate in laterizio di epoca romana recuperato dalla chiesa primitiva paleocristiana.

Informazioni

La parte esterna alla chiesa con gli scavi non è visibile, la chiesa di San Michele in Insula invece è sempre visibile. La signora che abita la casa adiacente la tiene aperta tutti i giorni.
Ecco invece i 3 b&b di oggi per chi volesse dormire in zona e visitare Trino e la chiesa di San Michele Insula con calma. C’è CasaPasquito, in centro a trino da Giuseppe, un intero alloggio tra Monferrato e Grange da Aldo e l’appartamento indipendente da Zoran, nella vicina Tricerro.

Anche per questo lunedì è tutto. Riuscirò a preparare un post per giovedì? Lo sapremo presto! Stay tuned e… arvèdze!!

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[Tutte le fotografie presenti in questo post, comprese quelle sfuocate e quelle brutte, sono tutelate dal diritto d’autore e non possono essere riprodotte altrove. Copyright PiemonteInOpel, 2020]

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