Salussola (BI): Chiesa di S. Maria Assunta

Düi pass a Sanisòla

Salussola è un piccolo paese del basso Biellese posto all’incirca sul limite tra la l’inizio della Pianura Padana e gli ultimi declivi della Serra morenica di Ivrea. La parte storica e più antica del comune è in alto sulla collina (Salussola Monte); scendendo in basso si trova la parte più nuova, dove passa la ferrovia Biella-Santhià che incrocia il corso del torrente Elvo, il più importante corso d’acqua della mia provincia.

Più o meno a metà livello passa la statale che congiunge Biella con l’autostrada e dunque Salussola rappresenta un transito inevitabile. E tutte le volte che si passa di lì è quasi automatico gettare uno sguardo all’insù verso la parte alta del paese. Poco ci vuole a fare una piccola deviazione e salire alla scoperta del borgo storico.

Chiesa di S. Maria Assunta a Salussola

In realtà, per chi è interessato, Salussola e i dintorni hanno tantissimo da offrire sotto questo aspetto. Fin dall’epoca romana riveste un’importanza strategica notevole proprio per la vicinanza alla Bessa, zona aurifera dove si estrae oro dai torrenti Elvo e Olobbia. Man mano che i giacimenti si esauriscono anche il paese perde di importanza. Tutto intorno in questa zona sono ricche le testimonianze del passato, sotto forma di ruderi (a volte un po’ nascosti) che raccontano di borghi scomparsi, guerre tra feudi,…

Salussola Monte e la chiesa di S. Maria Assunta

Nella parte alta di Salussola si trova la chiesa di S. Maria Assunta, dalla quale si può godere di una splendida vista su tutto il Biellese e le Prealpi da Nord-Ovest fino addirittura a intravvedere le Alpi della Lombardia, ovviamente nelle giornate di cielo terso, grazie anche a un binocolo pubblico messo a disposizione per la comunità.

Veduta del Biellese
Il Biellese e le Prealpi
Veduta della pianura e le montagne lombarde in lontananza
Veduta della pianura e la Valsesia e le montagne lombarde in lontananza

La chiesa oggi viene utilizzata normalmente per le funzioni anche se in questo periodo è chiusa per restauro. Le mie foto risalgono infatti al settembre scorso. Come praticamente tutte le chiese antiche ha un passato travagliato, non esente da ricostruzioni, ampliamenti e modifiche. Il nucleo originario è romanico del XII secolo ma già dopo soli tre secoli la chiesa viene ricostruita e ampliata.

Una delle caratteristiche che la rende unica in tutto il Biellese è la facciata a gradini. Guardandola di fronte si vedono bene sulla sinistra, mentre quelli a destra sono stati “riempiti” creando una sorta di tetto spiovente, ma si vede comunque bene il disegno originale poichè il materiale usato per l’ampliamento è molto diverso (mattoni ma soprattutto ciottoli e pietre).

la caratteristica facciata a gradini
la caratteristica facciata a gradini
campanile

Con le varie modifiche la struttura della chiesa risulta fortemente asimmetrica, anche a causa dell’aggiunta tardiva di ulteriori cappelle laterali. Anche il campanile è stato modificato, nel 1722 innalzato di parecchio rispetto all’altezza originale che doveva essere poco più dell’altezza della chiesa

Breve storia del barocco

Sulla facciata le modifiche sono parecchio evidenti: l’aggiunta del portico di ingresso di età barocca rovina sicuramente l’impatto visivo della chiesa originaria… è un po’ come mettere un gazebo col telone bianco di fronte a un edificio storico… poi uno si domanda perchè non mi piaccia il barocco. Tra l’altro ha praticamente nascosto il rosone decorato in cotto e oscurato la decorazione del portone di ingresso, rappresentata da grappoli di uva e Bacchi risalente al Quattro-Cinquecento.

portico di ingresso, barocco

Io mi immagino la scena: ci sarà stata la classica visita pastorale del papa di turno che, tra una pestilenza e un’altra, si sarà fatto sfuggire di mano la situazione…

-P.d.T (Papa di turno): “Boia Fàus! Ho appena bruciato sul rogo una strega! Ho sete! Fa caldo! Ho la limousine parcheggiata in ZTL! Cosa aspettate a farmi un po’ di ombra???

-Salussolesi di turno: “Ci spiace tantissimo oh Egregiss. Eminenz. Cav. President. Imperatur de le terre emerse et non, purtroppo questo è un piccolo paese. C’è la peste, abbiamo pochi soldi, è sabato, gli ombreggiatori sono chiusi…

-P.d.T: “Voglio subito un fottuto gazebo! Qui! Ora!”

– Salussolesi di turno: “Eminenza, Eminentissima, cosa diavolo è un gazebo? Orsù ci erudisca”

– P.d.T: “Ahhh che ignoranza infernale! Un gazebo è un coso che fa ombra che inventeranno in futuro!”

– Salussolesi di turno: “Ma se lo piazziamo lì rovineremo l’ingresso della chiesa!”

– P.d.T.: “Fotte sega! Muovetevi o vi metto arrosto tutti quanti come eretici!!”

Dunque a Salussola si saranno arrangiati in fretta e furia costruendone uno in piloni e cemento proprio davanti al portone di ingresso della chiesa S. Maria Assunta. Ecco, fine della storia del barocco.

Scherzi a parte l’effetto finale delle modifiche è un po’ contrastante ma dato che non voglio fare l’esteta rompipalle e dato che la chiesa di modifiche ne ha subite parecchie, una più una meno alla fine cambia poco e comunque l’aspetto globale, la posizione e alcune caratteristiche particolari la rendono molto interessante e da vedere, così come tutto il borgo di Salussola.

Ma tra l’altro, a proposito di roghi, lo sapevate che qui si è svolto il primo processo per stregoneria di tutto il Piemonte? Sì, nel 1470, proprio qui a Salussola. Ma questa è un’altra storia e ve la racconto un’altra volta.

Opel Rekord di fronte alla chiesa di S. Maria Assunta a Salussola

Informazioni

Per chi volesse addensarsi con calma dalle parti di Salussola e scoprirne tutti i segreti può soggiornare presso la Camera delle Rose, poco fuori il paese dall’host Simona, oppure fare la vita da nababbo occupando l’intera villa Cascina Vercellina, che ha pure la piscina da giugno a settembre. Se invece vi va di fare qualche km in più potete riposare nel verde della collina in zona Cerrione presso la Casa del Rosmarino da Franca e Gabriele.

Anche per oggi è tutto, a Salussola torneremo più avanti per altri luoghi e racconti. Vi aspetto giovedì per la solita cartolina sbiadita!

Arvèdze!

[Tutte le fotografie presenti in questo post, comprese quelle sfuocate e quelle brutte, sono tutelate dal diritto d’autore e non possono essere riprodotte altrove. Copyright PiemonteInOpel 2020]

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