Passerano Marmorito (AT) – castello dei Radicati

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Con le cartoline in bianco e nero di questo giovedì ci spostiamo nell’astigiano, dove il piccolo paesino di Passerano Marmorito, sulle colline del Monferrato sale alla ribalta nei primi anni ’80 grazie a un illustre cittadino, purtroppo scomparso da un po’ di anni, Giorgio Faletti. Eh sì, chi non se lo ricorda citare il paese (e il celebre “giumbotto”) nei panni del personaggio di Carlino durante il Drive In prima di diventare poi brillante scrittore?

Indubbiamente quando si transita da queste parti il pensiero va alla celebre trasmissione, alla comicità un po’ di bassa lega e alle tette di Lory Del Santo…. Sì, lo so. Oggi verrebbe tutto setacciato da censure, politicamente corretto, quello si può dire, quello invece no… ma erano gli anni ’80, altri tempi…

Astigiano medievale

Dunque oggi ci occupiamo di Passerano Marmorito e del suo bel castellomacondirondirondello, il castello dei Radicati. In realtà non è l’unico edificio di epoca medievale presente in zona. A pochi metri ci sono i ruderi del castello di Marmorito ed il castello di Primeglio (privato). Con l’unificazione dei tre comuni sotto quello di Passerano nel 1929, il castello dei Radicati rimane sicuramente la struttura più importante e imponente della zona.

Vi dico subito che il castello è anch’esso di proprietà privata per cui ci accontenteremo di vederlo da fuori facendo due passi lungo la via che sale dal centro del paese. Attraversando la porta medievale di ingresso si nota un edifico collegato sulla sinistra: l’antica Zecca di Passerano.

La Zecca di Passerano

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Qui dal 1589 si emettono le prime monete grazie al permesso dell’imperatore Carlo V che nel 1526 sancisce varie autonomie ai Radicati e soprattutto il privilegio di battere moneta in oro e argento. La Zecca di Passerano si perfeziona nel contraffare soprattutto le monete delle grandi zecche, in modo da ricavare grossi guadagni utilizzando leghe di bassissima qualità. Oltre alla moneta locale si emettono monete lombarde, venete, svizzere, tedesche e francesi. 
Il divertimento però non dura molto. Già nel 1598 il duca di Savoia revoca il privilegio alla zecca di inondare il mercato con nuove monete farlocche (ops..) Oggi qui si celebrano matrimoni civili ed è sede della biblioteca di Passerano Marmorito.

Il castello dei Radicati nasce probabilmente tra il XIII ed il XIV secolo, ma subisce un grande ampliamento nel Quattrocento. Purtroppo la sorte del paese e della fortezza medievale è legata alle lunghe guerre tra Francesi e Spagnoli. Nel 1550 gli Spagnoli lo occupano e lo fortificano, mentre l’anno successivo sono i Francesi guidati dal maresciallo Brissac ad avere la meglio. Attaccanoo il castello, cacciano gli iberici e distruggono le fortificazioni a difesa del borgo.

Nel 1586 la famiglia dei Radicati si sottomette ai Savoia che concede però loro la possibilità di continuare a coniare moneta tramite la Zecca. Intanto i borghi intorno di Primeglio, Schierano e Marmorito entrano con Passerano a far parte della Contea/Provincia di Asti

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Gli anni recenti

Nonostante le continue guerre e distruzioni che colpiscono il castello anche nel ‘600, i Radicati riescono a restaurare il maniero una prima volta grazie ad Alessandro Radicati. Infine a metà Ottocento viene restaurato definitivamente, conservando la struttura così come la possiamo vedere oggi.

Al suo interno è presente un grande giardino storico che ospita tra le numerose piante un monumentale cedro del Libano. Un’altra curiosità è legata alla musica: Nel castello di Passerano sono infatti conservati diversi cimeli del compositore Robert Schumann, avo dell’attuale conte Radicati.

[Tutte le fotografie presenti in questo post, comprese quelle sfuocate e quelle brutte, sono tutelate dal diritto d’autore e non possono essere riprodotte altrove. Copyright PiemonteInOpel, 2020]

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