Panchina Gigante 91, Grazzano Badoglio (AT)

Big Bench Project a Grazzano Badoglio

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Oggi torniamo a parlare delle Panchine Giganti. Sempre più in voga e numerose, spuntano come funghi ormai ovunque. Sono un modo alternativo e piacevole per far conoscere il territorio, ci sta. Sistemate su ameni cucuzzoli in posizione panoramica, per raggiungerle spesso è necessario scarpinare un po’. Nel nostro primo tour di Panchine Giganti in quel sabato di febbraio, quella di Grazzano Badoglio è stata anche la prima vista. Apriamo una breve parentesi sul paese.

Grazzano è un piccolo paesino che conta circa 600 abitanti e si trova sulle colline nel Monferrato, contorniate dai vigneti, a una ventina di km da Asti. Sulla parte più alta c’è la chiesa parrocchiale, di origine romanica ma abbondantemente trasformata nei secoli che include l’abbazia fondata nel 961 da Aleramo, primo marchese del Monferrato.

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La Leggenda di Aleramo

Leggenda vuole che Aleramo fosse un giovane rimasto orfano che finì presso la corte dell’imperatore Ottone I, dove si innamorò della figlia. Temendo che l’imperatore vietasse la loro camporella amorosa i due fuggirono a bordo lui di un cavallo bianco e lei rosso (da qui lo stemma bicolore degli Alerami). Per loro fortuna l’imperatore li perdonò, concedendo pure ad Aleramo tante terre quante ne fosse riuscite a percorrere a cavallo senza sosta. Il territorio percorso da Aleramo corrisponderebbe più o meno all’odierno Monferrato.
Il finale della leggenda è però discordante: secondo alcuni il nome Monferrato deriverebbe dal mattone (mòn) utilizzato per ferrare il cavallo che aveva perso un ferro (fèr) durante la corsa. Secondo altri invece, il Monferrato sarebbe stato il territorio datogli in dono dall’imperatore per il valore dimostrato nelle guerre contro i Saraceni.

La storia attraversa poi ancora una volta la strada mentre passa Grazzano. Nel 1938 infatti il podestà fascista impone il cambio del nome da Grazzano Monferrato a Grazzano Badoglio, visto che il generale è nativo del paese. La cosa che mi sono chiesto è come mai poi non abbiano ripristinato il nome originale del paese. E’ vero, il generale Badoglio è nato qui e ci ha poi vissuto sempre una volta terminate le varie guerre, però considerando l’alone enorme di critiche che lo ha accompagnato per tutta la carriera militare, non ho mai capito come mai abbiano poi mantenuto il nome del 1938…. boh, forse perchè tutto quello che capita in guerra è considerato lecito e viene presto dimenticato.

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L’ufficio postale di Grazzano, Ex-Casa del Fascio

Non lo so. Comunque sia, oltrepassando il paese, si raggiunge dopo poco il Parco della Rimembranza, vicino al piccolo cimitero. Fotografato il panorama e un piccolo cannone della prima guerra mondiale, ci incamminiamo per il sentiero che porta in breve tempo alla Panchina Gigante.

Finalmente la Panchina Gigante

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E’ la numero 91, secondo la numerazione ufficiale del BigBenchProject. E’ rossa come la Ferrari, ma a differenza sua non ha le ruote ed è ben salda al terreno. Da lì lo sguardo si apre sulle colline del Monferrato, le vigne e il paese di Grazzano Badoglio poco distante. Il sentiero per arrivarci è breve e facilissimo, ovviamente adatto a tutti, con il vantaggio che lo spiazzo disponibile del parco permette di lasciare l’auto parcheggiata al sicuro e non lungo la strada, come magari capita per altre panchine.

Ma è tempo di lasciare Grazzano e proseguire il nostro tour. La prossima volta che vi parlerò di Grazzano vi mostrerò la tomba di Aleramo all’interno dell’abbazia e alcune chiese romaniche nei dintorni del paese. Chi invece volesse saperne di più sul progetto delle Panchine Giganti trova tutte le informazioni sul sito ufficiale, che aggiorna in maniera costante l’aggiunta delle nuove panchine.

Informazioni

Per chi invece volesse pernottare in zona, Airbnb offre moltissime possibilità, ve ne metto come sempre 3 a caso, ma sul sito ne trovate molte di più. Abbiamo l’intera casa presso Ca’ Crissia, la Casa del Malvasia da Dario e anche la Casa Aleramica, da Elena.

A questo punto vi saluto, appuntamento a giovedì con la consueta foto sbiadita e a lunedì prossimo con un nuovo luogo su PiemonteInOpel!!

Vi aspetto! Arvèdze e in gamba!

[Tutte le fotografie presenti in questo post, comprese quelle sfuocate e quelle brutte, sono tutelate dal diritto d’autore e non possono essere riprodotte altrove. Copyright PiemonteInOpel 2020]

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