Oratorio Campestre di San Donato, Oleggio (NO)

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l’antico oratorio campestre di S. Donato a Oleggio

Oggi si scende dall’Alpe Briasca per tornare nel novarese, zona Oleggio, per una scampagnata off-road con la Rekord. Eh sì, perchè il posto di oggi è in effetti un po’ fuori mano. Nulla di esagerato ma l’ideale sarebbe raggiungere il luogo in mountain-bike o a piedi, più che in auto come ho fatto io… ops. La zona isolata nel verde del Parco del Ticino, lo rende un luogo affascinante, ideale per una bella scampagnata immersi nella natura.
L’oratorio campestre di San Donato è una piccola chiesupola di origine antica, sebbene non certa. Gli scavi archeologici nella zona hanno verificato la presenza di antiche parti di mura ed edifici oltre a monete e piccoli oggetti che fanno risalire l’originario insediamento al XIII secolo circa.

Un po’ di storia… e di peste

retro oratorio campestre

In realtà è uno dei luoghi più antichi della zona, già citato in due documenti del 973 e del 989. Lo stesso oratorio presenta tracce della muratura romanica. E’ una costruzione piuttosto semplice, ad aula unica, risalente al XV secolo e ben decorato da affreschi sia sulla facciata che all’interno. Essendo raramente visitabile (viene aperto occasionalmente durante le giornate del FAI), l’abbiamo trovato chiuso, per cui gli affreschi all’interno spero di fotografarli un’altra volta.

Mi sono accontentato della parte esterna dove, nella facciata campeggia un grande affresco datato 1751 e attribuito al pittore oleggese Carlo Antonio Morino. L’affresco racconta il “Trasporto della casa di Loreto tra san Donato e san Rocco”. E la presenza del buon Rocco significa soprattutto una cosa: peste! yeeeeeeeee

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l’affresco del 1751
affresco nella colonna souvenir peste d.o.c.g. annate 1576 e 1630

Come arrivare

Infatti, l’oratorio campestre di San Donato viene utilizzato come lazzaretto, vista anche la posizione lontana dalla città. Inoltre a fianco della chiesetta c’è una piccola colonnina ricordo, souvenir della peste del 1576 e del 1630. Qui infatti vennero seppelliti i morti delle due pestilenze. La piccola cappella è affrescata e le immagini ricordano chiaramente gli eventi nefasti del tempo.

Tutto sommato a parte il ricordo della peste che incombe su di noi, la zona è molto piacevole. Si arriva uscendo da Oleggio, in direzione Est e percorrendo la via Vecchia del Ticino, che ad un certo punto diventa sterrata (e ricca di belle buchette). L’oratorio non è indicato ma, superato il canale Regina Elena, si svolta a destra. La stradina lì diventa più stretta e mista terra ed erba, ci passano i trattori solitamente. Costeggiando il canale per circa 250 metri ci si ferma e sulla sinistra c’è il sentiero per l’oratorio di S. Donato.

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il canale Regina Elena nel Parco Fluviale del Ticino

Incontri ravvicinati con trattori del terzo tipo

Ogni tanto vorrei entrare nella testa delle persone per capire cosa pensano… dall’altra parte del canale, proprio mentre cercavo di manovrare allegramente la Rekord tra i sentieri, è passato un agricoltore a bordo di un trattore un po’ più adatto a quei posti. Ovviamente ci ha visti, squadrati da lontano con aria un po’ interrogativa e un po’ di condanna e immancabilmente mi sono chiesto cosa pensasse:

  • cosa diavolo ci fanno sti due qui con un auto del genere in questo posto?
  • camporella?
  • drogati?
  • vandali?

Ovviamente nulla di tutto questo, però ammetto che foooooooorse, ogni tanto, potrei parcheggiare più lontano e farmela a piedi. Eh vabbè.. ma del resto, benchè sapessi benissimo che il luogo fosse isolato nella radura, non ho potuto resistere al fascino di testare gli ammortizzatori nuovi su un bel terreno accidentato più adatto alle mucche che non ai 111 cavalli vapore della Rekord.

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il sentiero finale che porta all’oratorio

Tornando un attimo all’oratorio campestre di S. Donato, un tempo conteneva un’antica pala d’altare, oggi presente al M.A.R. di Oleggio, il museo di arte religiosa. E’ un bel museo, ricco di testimonianze del luogo e visitabile. Le guide sono preparatissime e vi mostreranno tante rarità e curiosità in maniera interessante ed esaustiva.

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