Opel Rekord 2.0E (1978): Miranda

Ed ecco Miranda in tutto il suo splendore! La mia seconda Opel Rekord. Già, quella arancione, la Vanda, ormai non c’è più. L’ho usata per quasi cinque anni restaurandola e riportandola in condizioni meccaniche ottime. Mi ha scarrozzato in Italia ed Europa e oggi ha preso una nuova strada e una nuova vita. Ma nessun rimpianto: dall’inizio del 2020 è entrata in famiglia una nuova Rekord, che abbiamo ribattezzato Miranda e con la quale sto vivendo questo progetto turistico/culturale piemontese.

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Pregi e difetti

Entriamo nel merito tecnico. Questa Opel Rekord è la versione E1 2.0E, del 1978, con motore ad iniezione Bosch L-Jetronic da 111 cavalli e cambio manuale a 4 marce. Motore e cambio molto elastici ed efficienti, con una 3° marcia versatile e la 4° che spinge bene anche in salita senza perdere potenza.

Già, solo 4 marce. In effetti la mancanza della 5° è l’unica vera pecca di questa grande stradista, nata proprio per macinare vagonate di km. Considerando che all’epoca diverse auto montavano di serie cambi a 5 marce, sti crucchi di Russelsheim avrebbero potuto metterla, invece di rimanere legati alla tradizione. (Che poi da loro in realtà sono più frequenti quelle col cambio automatico a 3 marce…)

La versione “Berlina”

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E’ bianca, è vero, ma tutto sommato ha i suoi vantaggi, il bianco riflette meglio il calore, fidatevi è meglio. Essendo un allestimento “Berlina”, oltre ad avere il contagiri, ha gli interni in velluto e soprattutto i vetri fumé, che proteggono molto meglio dal sole e dal caldo, infatti viaggiare in estate con questa è moooolto più gradevole che non con la vecchia Rekord arancione con i vetri trasparenti normali.

Ovviamente nemmeno lei ha nessuna delle comodità elettroniche di oggi, niente abs, airbag, vetri elettrici, aria condizionata… ma meglio così, meno roba c’è, meno roba si rompe. E per fortuna, a parte i lavori di manutenzione tradizionale è sana ed è un’ auto robusta e molto affidabile.

Come va su strada

Una completa prova su strada si trova sul Quattroruote n. 284 del luglio 1979, dove la Opel Rekord 2.0E (versione Sport Pack) viene messa a confronto con la Fiat 131 Racing. La Sport Pack è in realtà identica alla mia, solo che è rossa, con due porte ma meccanicamente è la stessa identica auto.

Si guida molto più facilmente di quello che si potrebbe pensare, visto il peso (1180 kg.) ed è piuttosto maneggevole sia in manovra che in marcia. E’ a trazione posteriore, tende a sovrasterzare, per cui sul bagnato magari è meglio sempre prestare attenzione. Non ha una frenata memorabile. La cosa si rileva soprattutto quando si scende dalle montagne, i freni si affaticano in fretta, meglio dunque usare il freno motore. La frenata è forse il difetto maggiore visto l’importanza vitale di questo parametro, però si può ovviare montando freni a disco anche al posteriore, come ho fatto io recentemente.

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Per il resto, se l’accelerazione non è il suo punto di forza, il comfort dato dai sedili in velluto comodissimi, la visibilità ottima, la posizione di guida razionale, senza fronzoli e con tutti i comandi semplici da raggiungere, rendono la Opel Rekord una perfetta berlina da famiglia, ottima per i lunghi viaggi. E che comunque sfiora ancora i 180 km/h, un valore di tutto rispetto.

I consumi, come tutte le auto di ormai 40anni fa, sono accettabili ma ovviamente non ottimali; soprattutto penalizzati dalla mancanza della 5° marcia, ma tanto nessuno di noi ha fretta, giusto?

E per i ricambi?

Un altro punto a favore è la reperibilità dei ricambi. Si ha sempre paura ad usare un auto storica perchè si teme di rovinarla e non trovare più i ricambi. Nel caso della Rekord (e delle Opel classiche in genere) il problema non si pone quasi mai. Non dico che si trovi fino all’ultima vite, ma generalmente i ricambi si trovano facilmente, ovviamente in Germania.

Per la meccanica si trova praticamente tutto, per la carrozzeria pure, con la differenza però dei vetri (soprattutto l’anteriore), più raro da trovare e piuttosto costoso per via della spedizione. Esistono però ditte che li realizzano su misura tutt’oggi per le varie versioni e non solo per la Opel (preparatevi però a sborsare sui 5/600 euro). La parte più delicata è sicuramente l’impianto di iniezione ma più che i ricambi, è necessario conoscere un meccanico fidato che ci sappia mettere le mani su. Per fortuna l’impianto della Rekord è decisamente affidabile e in quarant’anni non ha mai dato problemi (tocco ferro).

Consigli: Opel Rekord…. sì o no?

Non è una vettura che interessa ai collezionisti, per lo meno in Italia, se non a pochi pazzi come noi opelisti. Non aumenterà mai di valore, per cui non pensate di comprarne una per poi rivenderla e guadagnarci. Però, se vi piace fare tanti km senza troppo stress, è un’auto ancora oggi validissima e soprattutto comoda. Mooooolto più comoda di tante auto più moderne.

Ovviamente non prendetene una se cercate sicurezza totale e prestazioni sportive, perchè non troverete nessuna delle due cose…. però diciamocelo, chi se ne frega? la vita è una e bisogna godersela senza tanto stress.

Ultima cosa: un paio di link ai siti di riferimento per chi volesse addentrarsi nel mondo Opel storico.

Senatorman. Un sito tutto tedesco e tutto in tedesco con tutti i dettagli tecnici sulla Rekord e non solo. Creato da un appassionato meccanico che lo approfondisce in maniera più che dettagliata. Si trovano davvero tante informazioni utili e soprattutto si imparano un sacco di termini tedeschi, cosa molto utile quando si devono cercare i ricambi. Diventerete dei poliglotta della meccanica!

Kadett Forum. Non è l’unico forum dedicato alle Opel, ma è il primo in cui sono entrato e si trovano tantissime informazioni tecniche e racconti sulle nostre amate Opel, dalle Kadett alle Corsa, Ascona, Rekord,… tutte insomma!

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