Museo Civico di Asti e Cripta di S. Anastasio

museo-civico-di-asti

Oggi ci dirigiamo nel capoluogo del Monferrato per visitare un bellissimo museo/sito archeologico, il Museo Civico di Asti e l’antichissima cripta di S. Anastasio.
Intanto ci troviamo nel centro storico di Asti, con i suoi palazzi medievali e le sue torri. E’ una città davvero piacevole da girare, non solo quando c’è il famoso palio. Non mancano edifici storici per tutte le epoche: si va per esempio dal Palazzo dei Catena del XIII secolo all’ odierno ufficio postale (ex-casa del fascio) in pieno stile razionalista. C’è Palazzo Alfieri sede dell’omonimo museo e ci sono le numerose torri medievali. Non mancano piazze nè spazi verdi per passeggiare.

Insomma, Asti è una città da vivere e visitare sicuramente. Non mancano ovviamente le chiese romaniche e quella di oggi vale il prezzo del biglietto. Sì perchè la cripta di S. Anastasio, risalente all’anno 1000, si trova all’interno del Museo Civico di Asti o meglio, sottoterra….

Sito archeologico e museo

L’aspetto che infatti sorprende, se non si conosce il museo (e io non lo conoscevo) è il duplice aspetto di museo e sito archeologico al tempo stesso. La visita si snoda fondamentalmente in due parti: la prima è una vasta raccolta ben catalogata e spiegata relativa ai ritrovamenti del sito di S. Anastasio e più in generale dell’area cittadina. Sono reperti datati prevalentemente tra VIII e XVI secolo.

sale-museo-civico-di-asti

L’elemento più antico è una lapide funeraria romana del I sec., rinvenuta a fine Ottocento nei pressi della Collegiata di San Secondo, altra splendida chiesa che vedremo più avanti. Ci sono diversi capitelli della fase romanica della chiesa di S. Anastasio (XII secolo). Ancora capitelli e mensole dalla chiesa gotica del Castelvecchio, demolita nell’Ottocento. Infine pietre cantonali e stemmi recuperati dai palazzi signorili e dalle caseforti della città

Dal romano al romanico

La zona ovest del museo civico di Asti è invece ricca di testimonianze archeologiche dell’era romana. Lastre in pietra che costituivano il foro della città romana di Hasta (l’odienra Asti, appunto) e resti in muratura della prima chiesa romanica risalente all’XI secolo e della più ampia basilica dell’inizio del secolo XII.

L’area ovest del museo mostra una ricca stratificazione di testimonianze archeologiche:
– tracce della presenza romana: grandi lastre rettangolari di pietra, che costituivano parte della pavimentazione di una grande piazza lastricata, il foro della città romana di Hasta, e alcune murature in opus coementicium, risalenti al I sec. d.C.
Ci sono anche tombe datate tra VII e VIII secolo)e il muro di fondazione della facciata della chiesa altomedievale.

area-archeologica-museo-civico-di-asti
area-cimiteriale-VII-secolo
L’area cimiteriale retrostante la chiesa di S. Anastasio, con tombe del VII/VIII secolo

La parte più emozionante di tutto il museo Civico è però sicuramente la cripta della chiesa di S. Anastasio che, come ho già scritto, vale i 10 euro del biglietto.

La cripta di S. Anastasio

cripta-di-s.-anastasio

S. Anastasio, già citata in un documento del 792, fa parte dell’omonimo monastero benedettino femminile, documentato fin dal 1008 ma di probabile origine longobarda. Della chiesa romanica si perdono man mano le tracce tanto che, intorno intorno al Settecento, di tutta la struttura originaria rimane solo la cripta medievale (trasformata in cantina).
Il monastero benedettino viene soppresso dal governo napoleonico nel 1802 e successivamente, qui si identifica il luogo ideale per la costruzione di un nuovo edificio scolastico. Grazie agli scavi e ai primi lavori iniziati nel primo Novecento vengono alla luce gran parte delle strutture dell’antica chiesa e della cripta, che oggi possiamo ammirare nel Museo Civico di Asti.

 cripta-di-s.-anastasio-1

La cripta ha pianta basilicale suddivisa in tre piccole navate con volte a crociera. Le iniziali tre campate sono la parte più antica, risalenti al secolo XI, costituite da colonnine molto diverse. Sia i materiali utilizzati che le caratteristiche costruttive si rifanno all’utilizzo di elementi di recupero di età romana ed altomedievale. Per una più completa descrizione delle colonne vi rimando al sito Archeocarta, uno dei miei siti di riferimento per le ricerche e la storia dei vari luoghi visitati.

Informazioni

Insomma, qui ad Asti c’è ancora moltissimo da vedere e pian pianino proverò a raccontarvelo qua. Di sicuro, per chi non ci fosse mai stato, una gita merita davvero, anche fosse solo per farsi una passeggiata in centro. Se inceve volete girarla un po’ più a fondo, il Museo Civico di Asti è un must, molto vario ed interessante. Inoltre c’è la possibilità di fare biglietti cumulativi per risparmiare sulle varie visite.

Per tutte le informazioni su orari, biglietti, convenzioni sul museo Civico di Asti e gli altri visitabili in città, vi rimando al sito ufficiale dei musei di Asti.

Anche per questo lunedì è tutto. Ovviamente vi aspetto giovedì con le immancabili cartoline in bianco e nero!

Arvedze!

[Tutte le fotografie presenti in questo post, comprese quelle sfuocate e quelle brutte, sono tutelate dal diritto d’autore e non possono essere riprodotte altrove. Copyright PiemonteInOpel, 2020]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *