Gli antichi mulini del Graglia, Alpe Briasca (VB)

Avevo già trattato l’argomento dei mulini antichi, in occasione della visita all’ex-mulino Susta, nel Biellese. Oggi ci occupiamo di altri mulini, più piccolini e nascosti ma in una zona ugualmente splendida da un punto di vista naturalistico.

Con le cartoline sbiadite del giovedì siamo infatti alle porte della Val Vigezzo. Scopo di oggi è riscoprire gli antichi mulini del Graglia e i luoghi e le emozioni di una giornata all’insegna della natura e della musica. L’occasione è nata grazie a Musica In Quota, un bellissimo festival musicale itinerante che permette di conoscere gli alpeggi e gli scorci più affascinanti dell’alto Piemonte. Ho avuto la fortuna di partecipare a Musica in Quota come musicista diverse volte e da lì è nato un legame che ogni anno mi porta ad andare a vedere almeno un concerto tra i numerosi proposti ogni estate.

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l’arrivo all’alpe Graglia durante Musica In Quota

Quest’anno la scelta è caduta sull’evento all’Alpe Briasca, un alpeggio a Sud-Est di Trontano, il paese ritrovo di partenza. Ah sì, non vi ho spiegato come funziona il tutto. Ogni domenica un concerto, all’ora di pranzo, in un alpeggio. Ma per arrivarci si fa una bella e lunga passeggiata, adatta ovviamente a tutti. Alcune sono più lunghe e faticose, altre meno ma comunque sia lo sforzo viene ripagato da un bel pranzo al sacco o un buon piatto di polenta. E In montagna la cosa non guasta mai, nemmeno in estate…

Da Trontano ai mulini del Graglia

Durante la passeggiata, che vede per un primo tratto la presenza costante della storica e panoramica ferrovia Vigezzina Centovalli. Tra un attraversamento di binari e vecchi ponti in pietra ci si imbatte negli antichi mulini del Graglia. Siamo circa a metà circa tra il comune di Trontano e il piccolo borgo di Verigo.

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il passaggio del treno lungo la suggestiva ferrovia Vigezzina Centovalli
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i mulini del Graglia

Sono sei piccoli mulini in pietra, costruiti lungo l’omonimo rio, utilizzati in passato per la macinazione dei cereali e della segale, ingrediente base per la produzione del tipico pane nero. Anticamente questi mulini (chiamati in dialetto “i mulit”) oltre a portare un servizio fondamentale per la vita dei piccoli paesini delle valli, rappresentavano anche un importante valore aggregativo. E’ un elemento comune anche agli altri tipici elementi essenziali dei piccoli borghi. Chiese, lavatoi, forni per il pane, erano tutti luoghi di ritrovo per gli abitanti dei borghi e delle zone più isolate.

I mulini del Graglia vengono utilizzati fino a poco dopo la seconda guerra mondiale al termine della quale inizia un periodo di inevitabile e lento decadimento. Gli enti locali hanno però ridato vita a questo luogo storico grazie a un progetto denominato “Il Ciclo della Segale”, ristrutturando i mulini. Grazie ai numerosi pannelli guida è possibile ripercorrerne la storia e soprattutto il funzionamento.

In sostanza, il mulino è costituito da due macine. Una in basso fissa, quella superiore posta perpendicolarmente ruota sulla prima mossa dal movimento della ruota idraulica posta all’esterno del mulino che ruota grazie alla forza dell’acqua.

Itinerarium da non perdere!

Prima di salutarvi, vorrei fare un ringraziamento speciale agli amici del sito Itinerarium, che con grande passione e abnegazione hanno creato un sito di riferimento assoluto per chi voglia conoscere e affrontare i tantissimi e splendidi persorsi Ossolani e non solo.

Nel loro sito trovate tutte le informazioni, le mappe, i percorsi e gli importanti consigli che vi serviranno per fare le vostre gite in sicurezza e tranquillità. Giusto per completezza, visto che parliamo dei mulini del Graglia, vi linko di seguito qui due itinerari ideali per andarli a vedere.

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  1. Alpe Briasca dai Mulini del Graglia
  2. Passeggiata a Trontano e Mulini del Graglia (anello corto)

Anche per oggi è tutto, arvèdze e in gamba! Appuntamento a lunedì con un nuovo luogo alla scoperta del Piemonte, rigorosamente in Opel!

[Tutte le fotografie presenti in questo post, comprese quelle sfuocate e quelle brutte, sono tutelate dal diritto d’autore e non possono essere riprodotte altrove. Copyright PiemonteInOpel 2020]


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