Vanda & Miranda

Opel Rekord 2.0 (1977). In principio fu… Vanda!

Importata dalla Germania nel 2011 e ribattezzata “Vanda”, questa rara Rekord E1 è in famiglia da circa 3 anni. E’ un allestimento tipicamente crucco, 2 porte, colore arancione e cambio automatico…

2.0 benzina, ma l’ho trovata con l’impianto a GPL montato e non se la passava benissimo, aveva un po’ di ruggine nei parafanghi e intorno ai vetri, ma a parte questo meccanicamente era ancora valida… dopo una bella rinfrescata, l’aggiunta dei cerchi Ronal e altre parti rimesse a nuovo, ha già percorso con me 70mila km senza il minimo problema

Pregi? Sinceramente molti; è solida, affidabile e comodissima. Va ovunque, va piano ma va ovunque. Ci ha scarrozzato dalle Tre Cime di Lavaredo alla Provenza, mai un guasto grave. Certo, in estate è peggio di un forno crematorio (il difetto principale di queste e molte altre auto dell’epoca era la coibentazione interna, praticamente nulla), il mitico cambio automatico GM a 3 rapporti aumenta i consumi, anche se ha il grosso vantaggio di avere anche 2 marce ridotte separate per le salite e soprattutto per le discese ripide, permettendo di utilizzare al meglio il freno motore piuttosto che fondere le pastiglie dei freni.

Non ha servosterzo, airbag, abs, cinture posteriori, climatizzatore nè tantomeno frenata assistita, cruise control, telecamere, pilota automatico, carrello estraibile, frigo bar, servizio di toelettatura cani, o altre amenità di oggi MA… proprio per questo, raramente si rompe. L’elettronica si riduce a una decina di fusibili e qualche relé, basta metterci olio, acqua e benzina (e un pizzico di sale) e l’auto va che è una meraviglia. E poi è bella, è arancione crucca e a 43 anni suonati fa ancora girare la testa ai giovani d’oggi

Opel Rekord E1 2.0E (1978). Ops… è arrivata Miranda!

Opel Rekord
Cruscotto Rekord
Opel
Opel Rekord

Ahh Miranda… che dite, sono recidivo? Ovvio!! Ma questa è tutta un’altra storia… Non amo le auto bianche, è un colore che non mi è mai piaciuto, ma questa volta ho dovuto fare un’eccezione. E non me ne pento affatto.

Intanto questa Rekord è la versione top di gamma, motore sempre 2.0 ma ad iniezione, 110 cavalli e cambio manuale a 4 marce. Motore e cambio elasticissimo ed efficiente, con una 3° molto versatile e la 4° che spinge anche in salita senza perdere giri.

E’ bianca, è vero, ma tutto sommato ha i suoi vantaggi, il bianco riflette meglio il calore, fidatevi è meglio. Essendo un allestimento “Berlina”, oltre ad avere il contagiri, ha gli interni in velluto e soprattutto i vetri fumé, che proteggono molto meglio dal sole e dal caldo, infatti viaggiare in estate con questa è moooolto più gradevole.

Ovviamente nemmeno lei ha nessuna delle comodità elettroniche di oggi, ma meglio così, meno roba c’è, meno roba si rompe

Insomma la Rekord è stata ma lo è tutt’ora una grande stradista, ideale per fare centinaia e centinaia di km senza nemmeno doversi fermare a fare benzina. Finita quella veleggia per inerzia in ogni luogo grazie alla sua linea aerodinamica e al suo sapor mediorientale (eh???)