Cartolina da… Lago Fiorenza (CN)

Lago Fiorenza, a 2113 metri sul livello del mare, lo specchio d’acqua dove si affaccia il Monviso

Con la tecnologia sempre più veloce e precisa, ormai alla portata di mano di tutti, tante piccole cose del nostro quotidiano stanno scomparendo. Una di queste è sicuramente l’uso della cartolina.

Quanti di voi ancora ne spedisce? Eppure una volta c’era chi uccideva davanti alle tabaccherie per trovare le migliori da mandare alla propria famiglia e chi invece, non fidandosi dell’ infernale oblio postale te le portava a mano, senza affrancatura, senza averci scritto la benchè minima dedica e, con fare sospettoso, guardandosi intorno con lo sguardo diffidente tipico del cospiratore te le porgeva sussurrandoti qualcosa come “non andarci qua, non c’è gnocca” …e poi se ne andava tirando su il colletto del cappotto per nascondersi meglio tra la folla.
Beh, insomma, la cartolina per me non rappresentava solo un saluto da amici e parenti lontani, quelle che ricevevo o che trovavo in casa mi facevano immaginare viaggi futuri, che prima o poi avrei forse fatto, alla scoperta dei luoghi immortalati in quelle foto affrancate.

Ma passano i tempi e sinceramente nemmeno io mi affanno più a spedirle anzi, oggi il cellulare e la connessione hanno portato la mia pigrizia a un livello così ultraterreno che non solo invio rarissimamente foto per far vedere dove mi trovo, ma non mi sogno nemmeno di perdere tempo e fatica a taggare gli amici, per cui se vedono la foto bene e sennò sticazzi, che si arrangino!

Cartoline sbiadite… viaggio nel Piemonte con uno sguardo vintage

E’ indubbio però che le cartoline raccontino in piccolo un’Italia che c’è stata e che ora in parte non c’è più, paesaggi e città trasformate negli anni dal progresso e dall’abuso edilizio, nuovi edifici che si sovrappongono a dimore storiche magari abbandonate nel tempo, auto immortalate nelle piazze d’Italia, allora contemporanee al boom economico e oggi divenute costose vetture d’epoca… raccontano quindi delle storie.

Perchè allora non sfruttare la tecnologia e la mia passione per il vintage per postare delle cartoline inventate di sana pianta utilizzando le foto fatte in terra di Polentonia e creare una nuova rubrica settimanale?
Ecco dunque “Le Foto Sbiadite del Giovedì“, una sezione che racchiuderà queste immagini scattate malamente a caso da me nelle varie gite fatte e trasformate rigorosamente in bianco e nero per darmi un tono con gli amici.

La cartolina di oggi arriva dal lago Fiorenza, a 2113 metri s.l.m.; un piccolo laghetto di origine glaciale che si trova un centinaio di metri sopra le sorgenti del Po e sul quale si staglia maestoso il Monviso (in questa foto non si staglia un tubo, visto che non appena sono arrivato su si è subito rannuvolato il cielo come giusto premio…).

Il Lago Fiorenza è’ il primo dei 4 laghi che si incontrano in quello che è uno dei percorsi escursionistici classici e consigliati, il “Giro dei Laghi” che include il lago Superiore, il lago Chiaretto, e il lago Lausetto, in un anello fattibile in 3 o 4 orette, pausa più, pausa meno.
Su CuneoTrekking trovate tutto quello che c’è da sapere, è un sito splendido, realizzato ottimamente con bellissime foto a corredo e decine di itinerari per tutti i gusti e le età nella “provincia granda”

Anche per oggi è tutto, se volete inviarmi qualche voto delle vostre vecchie cartoline scrivetemi che poi le pubblico qui, l’importante è che siano piemontesi d.o.c.g.b.r.z.t.v.

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