Borgo di Vogogna (VB): Mascherone Celtico e Oratorio

A due passi dal borgo di Vogogna e dal castello medievale

La fontana settecentesca di Dresio con l'affresco e il mascherone celtico

Il faccione del Mascherone Celtico nella fontana di Dresio ci guarda sornione, mentre sembra fumarsi una sigaretta… ricorda quasi Jigen di Lupin, gli manca solo il cappello!

Ma, andiamo con ordine. Ultimo weekend di ottobre del 2020, se non ricordo male un sabato. Nuvole nere e pioggia incombente si accumulano sulle nostre teste biellesi, da lì a poco si aggiungerà anche l’ennesimo e nefasto DPCM con divieti di circolazione annessi.
Sono le 13. Che fare? Avrei voglia di andare in giro ma il tempo mi scoraggia, so già che verranno fuori foto lattiginose, grigie e tristi… Non ho nemmeno preparato una meta e non ho tempo di farlo.

Vaffanculo, bisogna pur vivere! Ho voglia di fare un po’ di km., scelgo quasi a caso la zona del Verbano, magari un posto non troppo lontano anzi, nessun itinerario stavolta! Scegliamo un paese che abbia magari un borgo, un castello, qualcosa da vedere in modo da farci anche 4 passi.

Vogogna!

Il borgo di Vogogna è perfetto: primo non ci sono mai stato, poi ha un castello, un borgo, alcune chiese da vedere, c’è un mascherone celtico lì vicino e non è nemmeno troppo lontana da casa. Telefono al castello per sapere se sia visitabile e partiamo, con cani e famiglia.

Comunque, del borgo e del castello macondirondirondello parleremo in un altro post, oggi ci occupiamo dell’antico mascherone faccione.
Dopo 125 km. grigi e tristi siamo a Dresio, frazione a un tiro di schioppo dal borgo di Vogogna, nell’Ossola, lungo il fiume Toce. Parcheggiata la Rekord in uno spiazzo, ci addentriamo tra le strette vie della frazione e dopo pochi metri, ci ritroviamo su un prato sopraelevato che ospita l’antico Oratorio di San Pietro e il famoso Mascherone Celtico.

Facciata dell'Oratorio di San Pietro di Dresio con edera multicolore che avvolge il portico
La volta decorata dell'Oratorio di San Pietro di Dresio

L’oratorio di Dresio e il Mascherone Celtico

L’oratorio di San Pietro di Dresio è antichissimo, risale al X/XI secolo e viene considerato come la prima chiesa parrocchiale di Vogogna. Purtroppo è chiuso, dalle finestre ai lati dell’ingresso non si intravede nulla, anche se so che contiene un paio di affreschi del XV secolo raffiguranti la Vergine e otto Santi nei costumi dell’epoca. Come immaginato alla partenza le foto non sono un gran che, ma questo passa il convento oggi.

Nel prato a fianco c’è invece la fontana che ospita il Mascherone col faccione. Diciamo subito che quello nella fontana è un mascherone farlocco: è infatti una copia perfetta dell’originale maschera che si trova custodita nel Palazzo Pretorio a Vogogna. Dal 1753 l’originale giaceva nella fontana utilizzata come bocca abbeveratoria per genti e animali. Sopra la maschera ci sono i resti di un affresco raffigurante il Battesimo di Gesù ad opera di S. Giovanni Battista. L’incisione sulla lapide sottostante con la scritta tradotta “1753 acqua benedetta benefattore fece fare” dimostra l’utilizzo civico. Una volta estratta da lì, nel 2000, è stata studiata a fondo e le sue caratteristiche e decorazioni hanno permesso agli storici di collocarla addirittura intorno al II/III secolo a.C.

Verkos/Belenos, per gli amici Johnny

Secondo gli studi la testa raffigurerebbe una divinità celtica delle acque salutifere identificabile come Verkos/Belenos ed assimilabile ad Apollo. Dovrebbe essere contemporanea alla fase iniziale della vicina necropoli preromana di S. Bernardo di Ornavasso evidenziando dunque un culto indigeno collegato all’acqua ed alla vegetazione.

Osservando il faccione del mascherone si può vedere infatti che il tratto del naso termina in alto con una serie di piccole rughe che formano il disegno di un albero con i suoi rami. Non solo; sempre secondo esami approfonditi è stato appurato che il mascherone già prima del 1700 era stato utilizzato come fontana, forse già in epoca romana. Prima che gli operassero questa devastante tracheotomia idraulica, era sicuramente parte del volto di una statua di culto nella zona.

Il Mascherone Celtico risalente al II/III secolo a.C. usato come fontana

Insomma il povero Mascherone Celtico, che chiameremo per privacy Johnny, si trova oggi ripulito e asciugato in una teca a fare quello per cui era stato costruito e cioè il faccione da culto mentre il suo sosia Johnny2, intubato come il peggiore dei torturati, si ritrova con un bel rubinetto in acciaio inox 18/10 in bocca a far sgorgare acqua benedetta per i pellegrini che sostano qualche minuto all’ombra dell’oratorio di S. Pietro, prima di riprendere il proprio viaggio lemme lemme verso Gerusalemmelemme.

Una giornata a Vogogna è caldamente consigliata, ne vale davvero la pena. E’ chiaramente meglio approfittare di una giornata di sole e utilizzare tutta la giornata per visitare il castello visconteo, il borgo medievale con la chiesa di S. Marta e il Palazzo Pretorio (che ospita il Mascherone originale), l’oratorio di Dresio e la sua fontana ma anche il borgo di Genestredo sulla collina sopra Vogogna e la rocca.

Opel Rekord lungo le vie di Vogogna, in pieno autunno

Informazioni

DOVE DORMIRE:
Per chi volesse pernottare in zona, vi propongo tre sisi a caso da AirBnB, tutti in centro: la Casa alle Scale Val d’Ossola da Valentina, la Casa d’Autore da Laura e la Casa Iris

Anche per oggi è tutto, come sempre l’appuntamento è a giovedì con le tradizionali foto sbiadite in bianco e nero e a lunedì con un nuovo post!

Arvedze e stay tuned!

[Tutte le fotografie presenti in questo post, comprese quelle sfuocate e quelle brutte, sono tutelate dal diritto d’autore e non possono essere riprodotte altrove. Copyright PiemonteInOpel 2020]

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