Magnano (BI): Pieve di S. Secondo

I 4 di Russelsheim e le loro Opel

Paesaggio Magnano

A parte che eravamo in cinque e non in quattro.

E che nessuno di noi viene da Russelsheim… inutile anche che vi spieghi dove sia e perchè dovreste conoscerlo…

Eh vabbè dai, volevo dare un titolo un po’ epico al post, tanto per farvi incollare allo schermo per la turgida attesa del racconto di oggi, uffa!
(Google Analytics mi ha appena detto che alcuni di voi hanno già abbandonato il post, strònzi!)

Che poi di epico ha molto: innanzitutto lo sfondo, la bellissima chiesa romanica del XII° secolo di S. Secondo a Magnano, poco fuori l’omonimo paese che, con il suo bel ricettino medievale, vi mostrerò poi. E già questo dovrebbe bastarvi, ma poi di epico c’è il fatto che siamo riusciti a trovarci per una volta quasi tutti insieme!
Ma Chi??? Ebbene, nonostante il nefasto 2020, i problemi logistici, le cavallette e la tintoria che non mi aveva portato il tight (cit.), quattro amici impallinati per le Opel sono venuti da molto lontano per sgranchire i loro mezzi e fare finalmente un giro nel mio Biellese! yeeeeeee

Del resto toccava a me organizzare (spallucce).

Opelisti da lontano

Tranquilli, abbiamo fatto i bravi! Tutti mascherinizzati, a distanza, tutti arrivati sani e tornati a casa sani senza aver contaminato nessuno, ci mancherebbe! E così, Vittorio, Matteo Stefano e Marco, con le loro Opel storiche e non, si sono sorbiti centinaia di km per poter vedere in un weekend le mie zone. Dove li ho portati? Beh, giro classico: Ricetto di Candelo alla sera, poi Piazzo di Biella, scappata polentosa a Oropa a prendere pioggia e freddo nell’unico giorno di pioggia dopo una settimana quasi torrida (era metà settembre); infine perchè non portarli a Magnano a vedere una stupenda chiesa in perfetto stile vintage?!

Eccoci dunque a S. Secondo, antichissima chiesa romanica dalla storia un po’ turbolenta. All’inizio se la passava bene, per un paio di secoli era il fulcro della vita bucolica della zona, attorno alla quale si era sviluppato il borgo di Magnano. Poi nel 1165 passa sotto gli Avogadro di Cerrione (ve li ricordate? Quelli del castello in rovina, sempre loro. Eh, all’epoca era tutto un magna magna)…

Chiesa Romanica Magnano

Magnano e la pieve di S. Secondo

Pochi anni dopo, nel 1204, il comune di Vercelli, radunando Avogadro vari e abitanti di Magnano, fa loro un’offerta che non possono rifiutare:
– VOI costruite un nuovo borgo più in alto, chiamatelo magari Magnano Piussù o Magnano2 e noi vi concediamo importanti privilegi quali aria fresca aggratis, la proprietà delle case e anche qualche cinghiale, per Odino!! Masssìì, checcefrega…
– Sì ma se poi andiamo nel borgo nuovo, di questo che ce ne facciamo?
– Una sala da bowling!! sentenzia il messo comunale vercellese… – Oppure radetelo al suolo, tanto non vi serve più…
– Ok, allora lo abbattiamo, anche perchè siamo nel 1204 e non conosciamo ancora la tecnologia dei birilli, boia fàus!

Il nuovo borgo di Magnano, con il suo nuovo ricetto medievale duepuntozero vede dunque la luce, mentre quello di S. Secondo viene cancellato; si salva solo la chiesa (chissà perchè si salvano sempre e solo le chiese… blblblblblblblblbl non vogliosaperlononsento blblblblblblb). Nel XVI° secolo però viene costruita nel borgo di Magnano Piussù la chiesa di S. Marta e si autorizza la demolizione di S. Secondo, ormai totalmente inutile, anche per sfruttarne pietre e mattonelle da usare per la costruzione della nuova chiesa.
Povero San Secondo! Del resto, con un nome così, sembra inevitabile che rimanga sempre secondo a qualcuno… E invece no! Grazie alle vibranti proteste dei magnanesi, la chiesa di S. Secondo viene salvata dalla strage edilizia e addirittura restaurata secondo il gusto dell’epoca vigente.

Abside e campanile
Interno chiesa

La chiesa oggi

Ma ve l’ho già detto che eravamo in cinque e non in quattro? Cioè c’erano 4 Opel ma noi eravamo in 5… e non siamo di Russelsheim…

Vabbè non importa, quello che conta è che dopo ulteriori secoli, verso la fine degli anni ’60, quando i Beatles stanno virando verso le prime sperimentazioni psichedeliche (prime per loro, ovviamente perchè i Quicksilver ci erano arrivati già da mo’), la chiesa di S. Secondo vede un imponente restauro definitivo, che la riporta all’impianto originario romanico, quello che potete ammirare oggi.

chiesa romanica
absidi e archetti

Per cui, prima di salire a Magnano Piussù a fare due passi nel piccolo e splendido ricetto, fermatevi a Magnano Piuggiù, sulla destra, poco oltre il monastero di Bose (beh sì, ci sarebbe pure quello da raccontare… tra l’altro è curioso che all’interno del monastero ci sia una sala da concerto con un’acustica incredibile, rinomata in mezza Europa: l’avranno costruita quelli della Bose?) Non lo sapremo mai, ma probabilmente è solo un caso di omonimia.

Meno male che non si chiama monastero di Bosè e non ci canta Miguel Bosè… Ci è andata bene!

Tanto non ci ha cantato più nessuno… madò che anno di merda! (e non mi pare che il 2021 sia iniziato in maniera così vertiginosa riguardo al futuro…)

Vabbè, vado ad annegare le bestemmie ubriacandomi con le caramelle Leone al gusto di spritz, brindando a Marco, Stefano, Matteo e Vittorio e alle loro belle Opel di Russelsheim, ringraziandoli ancora una volta per la sfacchinata in compagnia.

Opel

Informazioni

DOVE DORMIRE:
Per chi volesse soggiornare a Magnano o dintorni, AirBnB mi spiffera di un grazioso bilocale con terrazza proprio a Magnano, un appartamento intero a Zimone, tra le colline ed i vigneti della Serra, poco distante, infine il B&B in het middeleeuw… vabbè, da Astrid, in frazione Tamagno (credo che la host sia olandese). Boh, affari vostri…

Tra l’altro non ho nemmeno idea se siano aperti… probabilmente sto facendo da mesi pubblicità (gratis) a nessuno… Vabbè, prima o poi riapriranno, no? Mica si può andare avanti così, echeccazzo!!

Scusate lo sfogo.

Ma ve l’avevo già detto che eravamo in cinque e non in quattro? Tra l’altro avevamo implorato Stefano di venire con la sua Rekord verde, così ci sarebbero state 3 dico 3!!! Rekord, rarità nella rarità della rarità…. eh vabbè pazienza…

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