Grangia di Montarolo (VC) – Cartoline dal Piemonte

grangia di Montarolo
grangia di Montarolo

La cartolina di oggi arriva dalla grangia di Montarolo. Non un vero e proprio paese, nè una frazione ma un antichissimo monastero oggi trasformato in azienda agricola. Avevo già parlato delle grange a proposito del borgo abbandonato di Leri-Cavour e della chiesa della Madonna delle Vigne. Infatti siamo a pochi passi da quest’ultima e dal Principato di Lucedio, che dista poche centinaia di metri da qui.

Cos’è una grangia? Per chi non se lo ricorda, è semplicemente un granaio, dove vengono immagazzinate le derrate raccolte durante l’anno. Attorno a questo granaio viene costruito un nucleo più complesso abitato da monaci-lavoratori che, insieme a lavoratori liberi, lavorano al fine di rendere fertili e coltivabili terreni incolti e solitamente inadatti all’agricoltura.

La grangia di Montarolo nasce nel 1126 su una piccola altura morenica (come quella più famosa della Serra di Ivrea) e faceva capo appunto all’Abbazia di Lucedio. La struttura della grangia assomiglia a quella di un monastero, dunque include anche una chiesa. Qui infatti si trova la chiesa dei Ss. Pietro e Paolo, privata e non visitabile che dovrebbe custodire la statua della Madonna, settecentesca, che si trovava anticamente presso il Santuario della Madonna delle Vigne.

chiesa dei Ss. Pietro e Paolo della grangia di Montarolo
la chiesa dei Ss. Pietro e Paolo presso la grangia di Montarolo

Essendo la grangia di Montarolo un’azienda agricola tutt’ora funzionante ma privata ho preferito non disturbare i proprietari, tra l’altro anche la chiesa non si può visitare e la cosa è ben segnalata nel cartello turistico in fondo alla discesa della strada che porta a Trino. Evidentemente preferiscono essere lasciati in pace e così noi faremo.

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