Il Gesiùn di Piverone (TO): ruderi e vigneti

Finalmente il Gesiùn!

il Gesiùn di Piverone
i ruderi del Gesiùn

Oggi ci occupiamo del famoso rudere che per mesi ho utilizzato come foto di copertina del blog, il Gesiùn di Piverone. Diverse foto di questo bel paesino abbarbicato sulla Serra di Ivrea in posizione elevata e panoramica le trovate nel post dedicato al borgo. Oggi ci spostiamo di un paio di km a Est, immergendoci tra i vigneti che dominano la collina alla scoperta di questi antichi ruderi millenari, accuratamente conservati e restaurati che si possono ammirare liberamente in ogni periodo dell’anno.

Il Gesiùn (termine dialettale che significa letteralmente chiesona) do “ona” ha ben poco. In realtà le dimensioni sono molto ridotte. E’ un edificio ad una sola navata, lunga poco più di 4 metri e mezzo, praticamente come la mia Rekord. Anche l’abside è molto piccolo, solo 80 cm di lato. Sulla sommità c’è ancora l’originaria torre campanaria, quadrata con 4 monofore, completata da una curiosa copertura piramidale.

il Gesiùn con la piccola abside
il Gesiùn visto da dietro con la piccola abside e la torre campanaria

Ancora una storia di borghi scomparsi

Sulla sua storia non c’è moltissimo da dire. Il Gesiùn di Piverone risale al XI secolo ed è intitolata a San Pietro di Livione. Livione è un’antica borgata che, con Unzasco e Palazzo, scompare agli inizi del 1200 quando si va a creare il nucleo fortificato di Piverone. Anche in questo caso la sorte dei vari borghi è comune, è un argomento che abbiamo già visto a proposito di Bollengo e del Ciucarùn. Scompaiono villaggi e abitazioni ma qualche segno rimane ancora seppur sotto forma di rudere.

Molto particolare è quello che rimane della struttura interna del Gesiùn. La navata unica già di per sè piccola è divisa dal presbiterio da tre arcate sorrette da due colonne in pietra. All’interno del presbiterio, nella zona absidale si trova ancora un piccolo frammento di affresco, probabilmente raffigurante San Pietro.

interno del gesiùn di Piverone
arcate e colonne del presbiterio
tiburio
la torre campanaria vista da sotto
resti di affreschi
resti di antichi affreschi
tiburio e arcata

Come arrivare al Gesiùn di Piverone…

Raggiungere il Gesiùn è facilissimo e, come ho già detto, l’accesso è libero ed è una ottima meta sia per chi vuole farsi una passeggiata con i cani tra le vigne sia per chi percorre la Via Francigena in pellegrinaggio o come semplice turista.
– Località: Piverone, strada Aronco. Arrivando da Piverone: percorrere la via panoramica per Piverone e svoltare a sinistra in prossimità della piccola chiesetta di Navione (oneoneone),
– Arrivando da Zimone: uscire dal paese verso Sud e svoltare su strada Aronco.
– Parcheggio: lungo la strada
– Accessibilità: sempre

…e dove dormire

Per chi volesse vedere il Gesiùn di Piverone da vicino vicino ecco i tre suggerimenti da Airbnb per oggi. Abbiamo una new entry, Cascina Novello, proprio a Piverone, oppure un intero appartamento indipendente presso l’host Serena a Zimone. Per chi invece volesse soggiogare le membra sul lago di Viverone, c’è il vicino appartamento di Giulia presso il lido di Anzasco (l’antica Unzasco citata prima)

Anche per questo lunedì è tutto, appuntamento come sempre a giovedì per le foto sbiadite in bianco e nero e a lunedì prossimo con una nuova storia e un nuovo luogo dal Piemonte!

il Gesiun di Piverone e la Opel Rekord
il Gesiun di Piverone e la Opel Rekord tra le vigne

Arvèdze!

[Tutte le fotografie presenti in questo post, comprese quelle sfuocate e quelle brutte, sono tutelate dal diritto d’autore e non possono essere riprodotte altrove. Copyright PiemonteInOpel 2020]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *