Chiesa di S. Massimo a Revello (CN)

Con le cartoline in bianco e nero del giovedì torniamo a Revello, non lontani dall’Abbazia di Staffarda per un antico ma triste rudere che non se la passa benissimo, la chiesa romanica di S. Massimo.

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Siamo poco fuori dell’abitato, in direzione Nord verso il paese di Envie. Queste zone sono ricchissime di testimonianze storiche ed artistiche importanti, spero di farvele vedere tutte prima o poi. Purtroppo non sempre le condizioni dei siti sono ottimali. E oggi della chiesa di S. Massimo di Revello non rimane molto.

Il campanile romanico

Da vedere, alla fine, c’è solo il campanile romanico, a cinque piani, con otto archetti pensili e lo sviluppo delle aperture tipico del periodo. Lo sviluppo verticale va dalla monofora più piccola a quella più grande, fino alla bifora sostenuta da una colonnina e capitello decorato con figure geometriche e antropomorfe.

campanile romanico

Purtroppo il resto della chiesa di S. Massimo è ormai un rudere barcollante. Resta la facciata ancora visibile e tratti di mura perimetrali, con le pietre e mattoni disposte a lisca di pesce. La chiesa risale al periodo che va dal secolo XI al XIII ma già più recentemente, nel XVII secolo, non doveva essere in ottime condizioni. Già durante la visita pastorale, il vescovo di Saluzzo Francesco Agostino Della Chiesa ordinava di ripulire tutta la chiesa dall’invasione delle piante.

Dell’abside non vi è più traccia, e l’interno è inagibile e completamente invaso dalla vegetazione.
Quello che desta un po’ di tristezza è che l’intero luogo sia dimenticato e venga utilizzato un po’ come deposito.
Il campanile è costruito a ridosso di un grande edificio che sembra più ad uso agricolo. Gli oggetti sparsi qua e là, non sembrano provare molto rispetto per un luogo così antico.

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l’interno della chiesa di S. Massimo completamente invaso dalla vegetazione

Sgabuzzino a cielo aperto?

Anche lungo le mura ci sono un paio di cassonetti che, se da un lato almeno servono ad evitare l’ammasso dei rifiuti, tolgono quel poco di dignità artistica rimasta. Tra l’altro non c’è nemmeno un cartello indicativo che racconti qualcosa del luogo. Nemmeno il sito ufficiale del comune cita la chiesa di S. Massimo tra le cose da vedere. Chissà, forse si vergogna un po’ dello stato in cui versa o forse già se ne sono dimenticati. Un peccato davvero, vista la ricchezza artistica di Revello e dei dintorni. Chissà se un giorno la chiesa di S. Massimo verrà almeno ripulita per bene e presentata meglio o finirà per sempre nell’oblio. Il campanile sembra in buona salute ma il rischio che tutto il resto crolli per sempre c’è.

[Tutte le fotografie presenti in questo post, comprese quelle sfuocate e quelle brutte, sono tutelate dal diritto d’autore e non possono essere riprodotte altrove. Copyright PiemonteInOpel, 2020]

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