S. Maria del Piano, Neive (CN)

Per le cartoline sbiadite del giovedì, oggi torniamo nel cuneese. Siamo a Neive, piccolo e splendido borgo delle Langhe, dove il vino la fa da padrone incontrastato. Ve lo mostrerò più avanti perchè oggi ci occupiamo della chiesa o meglio, del campanile della chiesa di S. Maria del Piano.

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Intanto il nome Neive mi riporta alla mente uno dei pochissimi e fumosi ricordi che ho da bambino, quando alla domenica ci si trovava tutti insieme in famiglia con nonni e zii a pranzare. Rituale consueto: 1) raccattare il nonno e portarlo da noi 2) pranzo; immancabile il bollito o l’arrosto 3) ronfatina post-pranzo 4) partita a carte con annesso Gran Premio alla tv e/o Tutto il Calcio Minuto per Minuto alla radio. Ehh, i primi anni ’80, bei tempi… (boh, in realtà mi ricordo ben poco).

Tutto questo per dire che uno dei vini che si trovava spesso in tavola veniva proprio da Neive, si chiamava “Parroco di Neive” ed era o un dolcetto o un Barbaresco. Prima di iniziare questo post sono andato a controllare e ho scoperto che sia il vino che l’azienda che lo produce esistono ancora. Si chiama Cantina Parroco ed è sempre attiva nell’omonimo borgo delle Langhe.

la chiesa di S. Maria del Piano

Oggi però ci spostiamo a poche centinaia di metri dal borgo, in direzione Sud-Est, in località Saline. In mezzo ad un vigneto sorge appunto la chiesa di S. Maria del Piano. Viene citata già nel 1024 in un documento dell’imperatore Enrico II, indicandola come Cella Nevigensis. Già un paio di secoli dopo la chiesa diventa un grande ed importante monastero benedettino che include anche un’azienda agricola. Si occupano ben 250 giornate, equivalenti a quasi 4000 metri quadrati di terreno. La grande chiesa, con pianta orientata è a tre navate con tre absidi.

campanile chiesa di s. maria del piano

Purtroppo però nel XVII secolo la chiesa di S. Maria del Piano è già in rovina, con le tre absidi diroccate. Si decide di costruire una nuova cappella, che in realtà era parte della sacrestia originale della chiesa mentre per fortuna il campanile rimane intatto. E proprio il campanile merita una visita: a cinque piani con cornici marcapiano e archetti pensili con struttura muraria costituita con materiali di provenienza romana. Doppie monofore aperte ai piani superiori e chiuse sotto, sicuramente uno dei campanili più interessanti in Piemonte.

Incontri ravvicinati del terzo tipo

Il vigneto dove sorge la chiesa è privato seppur non è recintato. Ci si può avvicinare ma sicuramente incapperete nel custode, come è capitato a me. Dopo un gentile terzo grado a distanza e con fare giustamente sospettoso, mi ha lasciato scattare alcune foto, facendomi per altro capire che, volendo, è possibile visitare meglio il luogo e più da vicino sganciando obolo… Non ho capito se dietro la schiena aveva un fucile a canne mozze pronto da usare ma ho preferito non indagare e mi sono limitato a fare qualche foto, in fondo la parte più interessante è il campanile, che si vede bene anche un po’ da distante.

vigneti
i vigneti di Neive

Per saperne di più su questa zona e trovare spunti per nuove gite alla scoperta dlle Langhe storiche, vi rimando al bel sito Langa Medievale

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