Chiesa dei Ss. Pietro e Paolo in Pessano, Bollengo (TO)

lungo la Via Francigena

Chiesa Pessano

Finalmente è iniziata la primavera e speriamo anche di tornare a uscire di casa liberamente, sinceramente non ne posso più. Per non pensarci, oggi vi porto indietro di qualche mesetto, con un nuovo posto da scoprire del nostro bel Piemonte.

C’ero già stato un mattino di settembre durante un giretto di perlustrazione ma, visto che le foto non erano venute un gran che, mi ero appuntato di tornarci in seguito.
E’ sempre un problema fare belle foto quando non sei un fotografo e non hai molti mezzi; oltre all’attrezzatura, chi lo fa di professione è capace magari di stare giorni appostato in attesa della luce perfetta, l’inquadratura giusta, il momento migliore… Non avendo tutto quel tempo devo un po’ accontentarmi e tra l’altro spesso, quando arrivo sul posto, l’impressione che ho di un edificio è un po’ diversa da quella data dalle varie foto o che mi ero immaginato, magari influenzato anche dal vederlo in un momento della giornata diverso da un altro, visto che la diversa luce può suscitare emozioni diverse a seconda dell’ora.

Insomma, le foto che avevo fatto a settembre facevano schifo e basta. Approfittando di un tiepido sabato pomeriggio di gennaio sono tornato sul luogo con cani e famiglia, questa volta verso sera. Era lo stesso sabato del giretto al Ciucarun di Bollengo, non lontano da qui e anzi legato per sempre dalla storia e da un destino comune alla chiesa dei Ss. Pietro e Paolo (Virdis?) di Pessano.

Abside chiesa romanica
particolare muri
Chiesa Pessano

Antiche analogie

Se vi ricordate, il Ciucarun era il campanile superstite della chiesa dell’antico borgo di Paerno, abbandonato e poi distrutto dopo la fortificazione di quello nuovo di Bollengo, con la conseguente scalata nella classifica di Top Borg Canaves of the Week.
La storia si ripete anche per Pessano, un placido paesino che sonnecchia lungo la via Francigena, con la sua bella chiesa romanica Euro0 costruita da non molto tempo. Ma intorno al ‘200 la lunga mano della politica centrale del Comune di Ivrea si allunga fin qui, investendo gli abitanti e convincendoli a sloggiare e a radunarsi nella nuova e meglio difendibile metropoli di Bollengo. Pessano viene quindi progressivamente abbandonata e in seguito distrutta. A differenza però della chiesa di S. Martino di Paerno, dove si salva almeno il campanile, questa di Pessano non viene abbattuta in quanto tutelata dal Capitolo della Cattedrale di Ivrea.

Andiamo a scoprirla un po’ più nel dettaglio. Intitolata ai Santi Pietro e Paolo nasce intorno al 1000; fin qui niente di che, quello che invece è molto interessante e soprattutto particolare è la struttura, nella quale la torre campanaria (a 5 piani, con monofore e bifore) è costruita in facciata, in posizione centrale, secondo la tipologia definita “clocher-porche” cioè campanile androne. Infatti l’ingresso della chiesa è alla base del campanile stesso. Questa curiosa scelta costruttiva la si può ritrovare nella chiesa parrocchiale di Lugnacco, a Ovest di Ivrea e a Santo Stefano di Sessano, poco fuori Chiaverano (ve le mostrerò più avanti), è un modello di origine francese ed è molto raro vederla in altre regioni italiane.

Facciata Campanile
Campanile romanica

Non è una Porsche, è un Clocher-Porsche

Dall’ ingresso nel campanile si accede alla navata unica con il classico abside. Sul lato destro è presente un edificio composto da due vani, utilizzato come canonica e abitazione di un eremita. L’anno di costruzione è ignoto, sicuramente successivo a quello della chiesa. Nel corso dei secoli la solitudine e l’abbandono hanno portato a un periodo di degrado, anche a seguito della sconsacrazione avvenuta nel 1887. Recentemente il restauro conservativo ha permesso alla chiesa di tornare a rivivere in tutto il suo splendore, venendo oggi utilizzata ogni tanto per eventi culturali.

Lungo le pareti e l’abside semicircolare ci sono resti di affreschi datati intorno al XV° secolo e attribuiti dagli storici a Domenico della Marca d’Ancona, attivo nella prima metà del Quattrocento o alla sua bottega, anche se lo stato di conservazione e i pochi resti non permettono un’attribuzione del tutto certa.

Nell’abside ci sono parti di affresco che ritraggono S. Giorgio di cui si vede una gamba ricoperta da armatura e la coda del drago e figure di santi non identificabili viste le troppe lacune nel muro. Nella parte destra, entro un riquadro due santi di cui probabilmente a sinistra san Giovanni Battista coperto di pelli e a destra un santo con mantello e cappuccio, forse S. Antonio Abate, secondo alcuni storici.

Chiesa
Interno e Affreschi
Opel Rekord

a rimiriar lo pallido sole del Canavese…

A gennaio però il freddo incombe e la luce se ne va presto e dunque anche la nostra gitarella pomeridiana finisce; alziamo i tacchi e torniamo a casa non prima però di aver ammirato un bel tramonto sul Canavese con la Miranda che si gode il pallido sole invernale.

Visto che la chiesa si trova lungo la via Francigena, questa è una tappa fondamentale per i pellegrini e gli amanti della storia. Anzi, può essere una buona idea ripercorrere lo stesso itinerario, dal Ciucarun fino a qui e poi proseguire fino a Viverone, camminando a mezza costa tra i vigneti e magari facendo anche una piccola deviazione al Gesiùn di Piverone.

Informazioni per il viandante

DOVE DORMIRE:
Chi volesse soggiogare le membra nei dintorni può andare invece al bnb Antiche Pietre, a Bollengo oppure presso L’Abbaino, da Nicoletta o magari farsi pochi km in più e rivolgersi all’agriturismo Il Mulino delle Rose.

Anche per questo lunedì è tutto; vi aspetto giovedì per la foto sbiadita e lunedì prossimo con un nuovo post!

Arvèdse!

[Tutte le fotografie presenti in questo post, comprese quelle sfuocate e quelle brutte, sono tutelate dal diritto d’autore e non possono essere riprodotte altrove. Copyright PiemonteInOpel 2020]

4 thoughts on “Chiesa dei Ss. Pietro e Paolo in Pessano, Bollengo (TO)

    1. Neeskens78 says:

      Sì, veramente. E’ inusuale e molto particolare entrare in chiesa dal campanile. E rende la struttura completamente diversa.
      Pensa se ti cade in testa mentre passi :DDD

      Rispondi

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