Castello di Sopramonte e Panchina Gigante, Prato Sesia (NO)

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la torre del castello di Sopramonte

Oggi vi porto a Prato Sesia, un piccolo centro poco oltre Romagnano, sulla riva sinistra del fiume Sesia. E’ una zona davvero ricca di cose da vedere, come abbiamo già visto in passato e come vedremo ancora. Non siamo infatti lontani nè da Vintebbio con i ruderi del suo castello, da Gattinara nè tantomeno da Romagnano, con il suo ponte medievale e le chiese romaniche che ancora devo mostrarvi. Sullo sperone di roccia che sovrasta il paese si possono ammirare i resti del castello di Sopramonte. Da qui si gode di uno splendido panorama sulla Valsesia, usufruendo anche della nuova Panchina Gigante, la numero 127. Beh, nuova per modo di dire, visto che ormai ce ne sono più di 180…

Salendo al castello di Sopramonte

Andiamo però con ordine. Per salire al castello di Sopramonte, si può lasciare l’auto in paese ed addentrarsi nelle viuzze più vecchie (via Ottini). Qui la via finisce ed inizia uno stretto sentiero che lasciandosi velocemente il paese in basso, raggiunge il pianoro dove sorge il castello. Ci vogliono circa 10-15 minuti di cammino, nulla di problematico. Già percorrendo i viottoli di Prato Sesia si intravedono parti di edifici di origine medievale, con parti di muri in pietra disposte a lisca di pesce.

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Poco prima di raggiungere il castello di Sopramonte si incontra la piccola chiesetta di San Rocco, anche lei ridotta abbastanza a rudere e con residui di affreschi. Terminata la salita si giunge sull’ampio pianoro, dominato dalla grande torre del castello di Sopramonte. La torre è alta circa una ventina di metri ed è la parte meglio conservata d tutto il sito, per il quale rimangono solo resti di mura. Uno studio disponibile su internet di Alessandro d’Alfonso (tratto da Antiqvarium Novarese III), spiega in maniera molto dettagliata e tecnica tutte le caratteristiche del luogo e del castello di Sopramonte.

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Si scopre che la fortezza, come spesso accade, subisce numerose trasformazioni nel corso dei secoli. Lo studio suggerisce diverse analogie con la Torre delle Castelle di Gattinara e, in effetti, sembra che le due strutture siano coeve per i materiali utilizzati. La datazione del castello di Sopramonte inizierebbe dunque nel secolo XI, con successive modifiche e trasformazione fino al XIX secolo, anno in cui venne in parte restaurata la torre con l’aggiunta di un curioso balconcino.

La chiesa della Natività di Maria Vergine

Proseguendo la camminata nel pianoro, si giunge alla chiesa della Natività di Maria Vergine. La chiesetta si fonde nel panorama insieme ai resti delle mura del castello di Sopramonte. Anche se la data di origine della chiesa è tutt’ora incerta, risulta documentata già nel 1283 e trasformata poi successivamente. Purtroppo l’ho trovata chiusa, ma al suo interno di trovano diversi affeschi, tra cui quelli più antichi, attribuiti alla bottega di Johannes de Campo, risalente al XV secolo. La splendida giornata estiva ci ha permesso di ammirare il panorama circostante e i resti delle mura del castello. La chiesa viene ricostruita in forme barocche ed è tutt’oggi utilizzata. ALla fine risulta l’unico edificio superstite di tutto il sito dove, molto probabilmente si trovava il castrum di Sopramonte, all’interno della fortezza stessa.

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l’antica chiesa della Natività della Maria Vergine, ricostruita in forme barocche

Nel 1363 Galeazzo Visconti ordina di abbattere i luoghi fortificati dove sono arroccate milizie inglesi con la coseguente distruzione parziale del castello. La mancanza quasi totale di documenti storici che raccontino la sorte del luogo ha reso il castello di Sopramonte piuttosto difficile da decifrare. Gli studi archeologici sui resti delle mura ha evidenziato una continua trasformazione del luogo. Intorno al XVII/XVIII secolo, il castello perde del tutto la sua funzione militare, diventando una residenza civile.

La Panchina Gigante 127 di Prato Sesia

L’aggiunta geniale della Panchina Gigante rende il luogo, già suggestivo di suo, ancora più piacevole da raggiungere con tutta la famiglia. La vista è splendida a Nord sulla valle del Sesia, ovviamente la si apprezza meglio con una bella gioranta di sole. Il Big Bench Project continua dunque a mietere nuove panchine in giro per l’Italia e l’Europa. Siamo ormai a 185 panchine giganti; le ultime due si trovano una in Lombardia e l’altra non lontano da casa mia, a Borgofranco d’Ivrea; andrò sicuramente a vederla presto.

un opelista sulla Panchina Gigante

Insomma, se vi fa di fare una bella gita con famiglia e amici a quattro zampe, questo itinerario può essere davvero valido. Passeggiata non impegnativa nè troppo lunga, ruderi medievali, chiesetta antica con affreschi e panchina gigante panoramica. Cosa volete di più? Magari qualche suggerimento di dove dormire?

Dove dormire

Pesco i soliti 3 bnb a caso da AirBnb. Abbiamo un confortevole bilocale da Sebastian proprio a Prato Sesia oppure la stanza privata presso Ca’ dal Sella nella vicina Romagnano. Se invece volete ulteriori comodità ecco la villa con piscina da Cristina a grignasco, a pochi km da Prato Sesia.

A questo punto vi saluto. Prossimo appuntamento giovedì con le foto in bianco e nero e lunedì prossimo con un nuovo appuntamento su Piemonte In Opel. Dove andremo? boh, mo’ ci penso e poi vedremo… stay tuned! Arvèdze!

Informazioni

  • Parcheggiare l’auto presso il piazzale Guglielmo Marconi a Prato Sesia. Proseguire lungo via Ottini e salire lungo il sentiero che porta al castello di Sopramonte (segnalato).
  • Accesso libero.
  • Tempo di percorrenza circa 15 minuti.
  • Cani ammessi? certo, ovviamente sempre al guinzaglio!
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veduta dal castello di Sopramonte

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