Il Castello di Montemagno (AT)

…e mo’ te magno!

Non credo proprio che l’origine di Montemagno sia legata alla mia improbabile pronuncia romana ma, gironzolando per il Monferrato, una sosta in questo piccolo borgo sulle colline è d’obbligo. E i motivi sono principalmente due: il castello di Montemagno e il suo centro storico e un paio di chiese romaniche, S. Maria della Cava in paese e soprattutto i resti della chiesa di S. Vittore (ma di queste ci occuperemo poi).

Il borgo di Montemagno si trova a poco meno di 20 km da Asti in direzione Nord-Est abbarbicato su una delle tante e tipiche colline del Monferrato, nel verde dei pregiati vigneti piemontesi. La parte più caratteristica è ovviamente quella superiore dove lungo la via ciottolata si trova l’imponente e antico castello.

Castello di Montemagno

il castello di Montemagno

Risale al XII-XIV secolo ma già nel 981 un documento ne attesta l’esistenza, anche se ovviamente molto diverso nella struttura e nelle dimensioni da quello che si può ammirare oggi. Nella sua secolare esistenza passa di mano in mano tra diversi feudatari, da Aleramo (che si favella sia stato il primo proprietario della rocca originale) a Federico II di Svevia. Purtroppo tra i vari passaggi ci sono anche diversi danneggiamenti dovuti alle varie guerre tra guelfi e ghibellini. Dopo una prima bottarella nel 1219, viene raso al suolo nel 1290 e in seguito ricostruito.

castello di montemagno
il castello di Montemagno visto dalla via principale
entrata del castello e via principale
l’entrata del castello con il dongione e la via principale del centro storico sulla sinistra

Il castello di Montemagno ha una struttura molto particolare, irregolare, con una pianta all’incirca quadrangolare che racchiude una corte di forma ellittica. (lo so perchè ho visto le foto su internet, con un drone sicuramente si vedrebbe meglio ma essendo chiuso e di proprietà privata dovete accontentarvi di queste foto dal basso, onde evitare multe e denunce).

Molto piacevole è però la passeggiata che si può fare intorno al castello, lungo un sentiero ben curato che permette una vista molto ampia sulle colline del Monferrato. In più il Comune ha messo a disposizione gratuitamente un grande cannocchiale che da la possibilità di vedere persino i borghi sulle colline adiacenti.

passeggiata panoramica intorno al castello di Montemagno
la passeggiata panoramica intorno al castello di Montemagno
veduta del borgo di montemagno
veduta del borgo di Montemagno

un piccolo borgo nel Monferrato

veduta d Montemagno
veduta del borgo di Montemagno
 Montemagno centro storico
la piazzetta principale di Montemagno con la chiesa barocca sullo sfondo

Da via Conte Carlo Calvi, lungo la quale si sviluppa il castello di Montemagno, si dipartono stretti vicoli paralleli che scendono verso parte inferiore del borgo. Ci sono le due chiese principali, di stile tipicamente barocco, la Confraternità di S. Michele e la chiesa parrocchiale principale, con il suo portico circolare e l’ampia gradinata.

Uscendo dal paese, in direzione Est si raggiunge la chiesa di S.Maria della Cava, modificata nel ‘700 ma di origine romanica e ricca di affreschi e, come vi avevo già citato prima, la chiesa di S. Vittore, uno splendido rudere dimezzato dell’antica chiesa romanica, una delle mete inevitabile per tutti gli instagrammers. Tra l’altro da lì si può ammirare bene il paese di Montemagno a poche centinaia di metri di distanza e tutto il panorama astigiano. Ma per queste due chiese ci vuole un post a parte per cui, arvedze e in gamba!

Dove dormire

Ah, dimenticavo i 3 bnb della settimana! Oggi vi linko gli alloggi di Casa Montemagno presso l’host Alexander, la splendida Suite Medievale da Laura Jean e l’alloggio con piscina da Margherita, nella vicina Viarigi.

Per oggi è davvero tutto, appuntamento a giovedì con le tradizionali foto sbiadite in bianco e nero e a lunedì prossimo con un nuovo luogo alla scoperta del Piemonte!

opel rekord al castello di Montemagno
la Miranda parcheggiata all’ombra del castello

[Tutte le fotografie presenti in questo post, comprese quelle sfuocate e quelle brutte, sono tutelate dal diritto d’autore e non possono essere riprodotte altrove. Copyright PiemonteInOpel 2020]

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