La Casa dei Venti, Boca (NO)

Oggi, con le tradizionali cartoline in bianco e nero del giovedì, ci spostiamo a Boca, nelle colline novaresi tra Romagnano Sesia e Borgomanero. E’ un piccolo paese tipico delle campagne della zona, celebre però per l’enorme Santuario ideato dall’architetto Alessandro Antonelli (quello della Mole di torino, per intenderci) e ovviamente anche per la Casa dei Venti…

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la Casa dei Venti a Boca

Sono tornato qui a Boca distanza di quasi 40 anni, visto che l’unica volta che ci ero venuto ero un piccolo narerottolo in balìa degli eventi paterni. Mio padre ci portò qui credo per una fiera agricola di qualche tipo e ricordo ancora benissimo che ci regalò una carriola in plastica rossa e i manici gialli.

Oggi però non ci occuperemo nè del paese, che nasconde una chiesa romanica nel cimitero nè del famoso santuario. Ci spostiamo invece di pochi metri oltre per andare a vedere un’altrettanto famosa e più misteriosa costruzione antonelliana privata: la Casa dei Venti.

La Casa dei Venti

E’ un edificio in stile neogotico, così dicono gli studiati, dalla forma veramente particolare. Quattro piani e pianta ottagonale, con due torrette in cima, forse a mo’ di orecchie per ascoltare le varie dicerìe in paese. Sì, perchè che Alessandro Antonelli sia un personaggio atipico e visionario è sicuramente indubbio. Certo però che se vuoi costruire un edificio per “nasconderci” un parente e tenerlo lontano dagli occhi indiscreti della gente, FOOORSE avresti potuto pensare a una dimora un tantinello più sobria, caro Antonello! (ahhh ‘sti architetti…. tutti uguali, non cambiano mai…)

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Leggenda vuole che qui a Boca venga a vivere una signora molto riservata, talmente riservata che praticamente in paese non la si vede mai e quando la si vede, gira tutta agghindata di nero, giusto per non sembrare troppo allegra, ecco… Riceve solo le visite dell’architetto Antonelli e nonostante, il paese sia piccolo e la gente mormori, della curiosa signora e della sua ancor più curiosa abitazione ci si dimentica in fretta, visto che mantiene una vita molto ritirata.

La Casa dei Venti e la curiosa inquilina tornano alla ribalta proprio dopo la sua morte. Si scopre che la signora era una sorella minore dell’architetto Antonelli ed era rimasta vedova del marito morto giovane in seguito a licantropismo emofilo (?!?!?) che avrebbe trasmesso anche a lei.

Tra serio e faceto…

Questa è la storia. La Casa dei Venti è chiusa da anni e non c’è nessuno in giro per chiedere informazioni. Guardandola però mi chiedo quanto sia comodo vivere in una casa del genere. A parte la scomodità di doversi fare una carriolata di scale ogni volta per passare da una stanza all’altra ma come saranno stati i mobili? Ottagonali anche loro? E i piatti?

Mi sono venuti in mente i Fichi d’India con una loro vecchia gag “….cucina circolare con angolo cottura!!! ararararara!!!”, poi mi sono immaginato una scena tra i fratelli Antonelli nella Casa dei Venti

Sorella Antonelli: “Caro Alessandro oggi sei mio ospite a pranzo!”
Alessandro Antonelli: “Sorella cara, grazie! Cosa mi prepari? Ossobuco ottagonale con guglie di asparagi al forno?”
S.A.:”Eh no, caro fratello… oggi sei TU il mio pranzo…..”
A.A.:”….. ehm…. anche no grazie… in effetti non ho così tanta fame…Ops, ho lasciato il carro trapezoidale in doppia fila!”
S.A.:”ahahahahh tranquillo scemotto, stavo scherzando…. sai com’è, le abitudini di famiglia….”

Sì lo so, sono un cretino. Ovviamente sto scherzando. Non voglio offendere la memoria nè dell’architetto nè della sorella, certo però che se si guarda la Casa dei Venti conoscendo la leggenda che le ruota attorno, è facile farsi condizionare e cadere nella leggerezza e nel pettegolezzo di bassa lega.

Oggi a Boca

La Casa dei Venti si porta dietro più misteri della Sindone forse più per merito della sua inquilina, fatto sta che la sua storia bizzarra va a braccetto con la sua stessa struttura. Più che altro l’abitazione colpisce per il contrasto delle forme rispetto al contesto paesano molto semplice e agricolo. Anche il santuario fa un effetto del genere, lo vedremo più avanti. Ma è una chiesa per cui ci faccio meno caso. La Casa dei Venti no, non passa inosservata e il suo aspetto ardito la rende affascinante e misteriosa ai nostri occhi ancora oggi, sicuramente da vedere quando si passa da Boca.

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