Cartoline da… Hotel Gran Duchi d’Aosta, Sestrière (TO)

Razionalismo a cinque stelle

Sestriere Hotel Duchi Aosta

La foto sbiadita di questo giovedì ci porta su per le bricche, al Sestriere, nota località sciistica nata e sviluppata praticamente a partire dagli anni ’30. Qui il senatore Giovanni Agnelli, appassionato di sci si compra praticamente tutti i terreni del loco alla cifra di 40 centesimi al metro quadro per far nascere un nuovo centro turistico per le masse in fuga dalla vita alienante della città. Dopo aver fatto costruire il primo hotel torre nel 1932, in pieno centro paese, ordina la costruzione di un nuovo hotel torre l’anno successivo.

In soli 8 mesi viene completato il nuovo hotel Gran Duchi d’Aosta, secondo il progetto di Vittorio Bonadè Bottino, che utilizza questo stile moderno e razionalista dando vita a una nuova torre cilindrica, moderna e funzionale, dotata anche di comodo parcheggio per elicottero sul tetto.
La caratteristica peculiare del progetto sta però all’interno del cilindrone, con sviluppo elicoidale all’interno di un’unica camera con rampe senza scalini che salgono intorno ad un pozzo centrale con copertura ad ombrello.

Veduta Sestriere
veduta del Sestrière da Sud. Sulla destra l’hotel Gran Duchi d’Aosta, di fronte il Villaggio Olimpico con le due torrette.

Questa ingegnosa modalità costruttiva si può ritrovare anche in altri stabilimenti nati in quegli anni anche in altre zone, come la ex-colonia Fiat a Sauze d’Oulx (oggi rinomato hotel) del 1938 o la colonia Marina a Marina di Massa, in Toscana.

Ci vorrebbe una rinfrescatina

Le due foto risalgono a questa estate. Non so se fosse dovuto al Covid o a un utilizzo prevalentemente invernale, fatto sta che l’hotel necessiterebbe di una bella rinfrescata, non mi è sembrato in condizioni eccezionali.
Tra l’altro non ho approfondito per la mia pigrizia atavica, ma mi ha incuriosito il fatto che la torre sembri divisa in due parti uguali, immagino per motivi progettuali, mi sono però immaginato una squadra di elicotteri che abbiano trasportato la parte superiore della torre appoggiandola precisamente su quella inferiore con la colonna sonora in sottofondo della Cavalcata delle Valchirie o dei Carmina Burana di Orff; ovviamente non credo sia andata così…

Poco importa; gli hotel torre rimangono comunque affascinanti esempi edili del tempo che fu, a metà tra un ecomostro e il puro genio, tanto da essere riportato più volte nei testi di architettura; non a caso uno dei pochi edifici al mondo realizzati con rampe a spirale è il museo Guggenheim di New York… che comunque è nato dopo (ahh sti americani copioni…)



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