Cartoline da… il Broletto di Novara (NO)

Uno storico quadrilatero

Il Broletto di Novara dai portici di Palazzo Arengario

Erano anni che non passeggiavo per il centro di Novara. L’ultima volta credo sia stata in occasione di una cena con gli ex-compagni di scuola e di sicuro non eravamo passati dal Broletto. Ma in realtà ammetto che in passato non l’avevo mai girata con la curiosità e le motivazioni che ho oggi.

Non amo girare le città più grandi in auto, troppo sbatti a cercar parcheggi… molto più facile trovare un parcheggio sul ponte di Proh o nel ricetto di Ghemme.. Ma, approfittando di una visita medica nel vicino ospedale, questa volta ho lasciato la Rekord poco fuori e ho camminato con calma per il centro, visitando finalmente un po’ di luoghi che mi mancavano.

Il protagonista delle cartoline sbiadite di questo giovedì è appunto il Broletto di Novara. Cos’è il Broletto? Altro non è che un cortile recintato (“Brolo”) dove si svolgono le funzioni pubbliche della città e dove vengono scambiate le merci; semplicemente uno dei punti nevralgici della vita cittadina di quasi mille anni fa.

Un quadrato con quattro lati completamente diversi

No, niente lezioni di geometria oggi. La particolarità di questo complesso non è tanto la forma ma la diversità degli edifici che lo caratterizzano, ovviamente ognuno nato con funzioni ben diverse e soprattutto costruiti in epoche diverse. I quattro edifici storici che costituiscono il Broletto di Novara spaziano dal XIII al XVII secolo e rappresentano l’unico esempio in Piemonte di questo tipo di struttura composita, mentre invece è più facile ritrovarla nelle città della Lombardia, tipo Cremona, Crema e la stessa Milano. Due sono i punti di accesso e passaggio, lungo sull’asse Nord-Sud, che collegano la centralissima Corso Italia con Via Fratelli Rosselli.

Broletto di Novara. Palazzo Arengario

Sul lato Nord, l’edificio che vedete qui sopra, ha sede il Palazzo del Comune detto anche Palazzo Arengario. E’ l’edificio più antico e anche il più imponente del Broletto; documenti ufficiali ne attestano l’esistenza già nel 1208, anche se nel corso del tempo ha subito modifiche. Sulla facciata ci sono tracce di stemmi affrescati e ha una fascia decorata chiamata “fregio dei Cavalieri” databile intorno al 1260/70 che rappresenta scene cavalleresche e amorose, di duelli e allegoriche. Notevoli anche le tre finestre a trifora e la scala laterale, restaurata negli anni ’30, chiamata Arengaria, che porta al piano superiore, quello principale, destinato all’elezione dei consoli.

Sul lato opposto, verso Sud, il Palazzo dei Podestà (qui sotto). Molto suggestivo per il portico con gli archi a sesto acuto e soprattutto per le finestre con cornici decorate in cotto. E’ un edificio che ha subito molte trasformazioni ma che grazie al restauro imponente degli anni ’30 è stato ripulito e ancora oggi conserva le tracce degli stemmi che campeggiano al primo piano

Broletto di Novara. Palazzo dei Podestà
Broletto di Novara. Palazzo dei Podestà, sul lato Sud

Nord, Sud… Ovest ed Est

Lungo il lato Ovest del Broletto si trova il Palazzo dei Referendari. Risalente al XIV/XV secolo, al primo piano ospitava gli uffici del governo Spagnolo, mentre sotto era affittato ai privati ad uso botteghe. Quasi interamente ricostruito col restauro del 1926-35, oggi presenta le arcate chiuse ed ha finestre al piano superiore sullo stile di quelle del Palazzo del Podestà.

The last but not the least, è l’edificio sul lato Est, il Palazzo dei Paratici (quello della Juve?). Documentato già nel XIII secolo ha un loggione e porticato barocco costruiti successivamente, nel Settecento ed attualmente ospita il Museo Civico e quello Archelogico.

Palazzo dei Paratici, Broletto di Novara

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