Opel Rekord… Buon Compleanno Vanda!!!

Una Una Opel Rekord E1 arancione compie gli anni…

Eh sì! Sabato 5 dicembre, che tra l’altro è stato pure il mio onomastico, la Opel Rekord arancione, ribattezzata Vanda ha compiuto esattamente 43 anni! yeeeeeeee!!

Finita di assemblare tra ottobre e novembre del 1977 ha iniziato a gattonare e muovere i primi passi in quel di Mannheim, a una settantina di km dallo stabilimento di mamma Opel a Russelsheim. La Opel Rekord serie “E” è stata una berlina di grande successo in Germania e in Europa in generale. Già il modello precedente, la D, aveva superato il milione di vendite, ma la E ha superato abbondantemente il successo della serie precedente raggiungendo quasi 1 milione e mezzo di vendite dell’arco della sua produzione tra il 1977 e il 1986, con molte varianti e motorizzazioni disponibili.
In Italia, la versione più venduta è stata sicuramente quella diesel, famosa per la tipica gobba sul cofano. Oggi qui ne sono rimaste ben poche, soprattutto nella versione a benzina come la mia e, inevitabilmente, suscita sempre parecchia curiosità, vuoi anche per il colore tipicamente crucco e anni ’70… Nonostante in molti mi dicano di aver avuto in famiglia genitori o parenti con la Opel Rekord, ormai hanno ricordi talmente lontani e sfuocati che alcuni la scambiano per l’Ascona o per la Kadett (nei casi migliori) se non addirittura per la Ford Taunus o Escort (in quelli peggiori)…

Opel Rekord al Lago di Misurina

E visto che è il suo compleanno, farò una digressione politicamente scorretta sulla frustrante vita automobilistica del 2020-quasi21 contro quella rilassata del 1977 o meglio, sempre del 2020 ma guidando tutti i giorni una vettura realizzata 40 anni prima.

Caratteristiche Tecniche

COMFORT. Oggi vi fanno vedere costose utilitarie spacciate per luccicanti auto talmente spaziose che alzando la gamba come fanno i cani per fare i bisogni, aprono il portellone automaticamente ed in maniera lasciva per farvi credere di avere un bagagliaio grande come un appartamento. Tutte palle.
La Hyundai di Francesca, ad esempio, è talmente piccola che nel bagagliaio ci sta un trolley e basta. Niente di più, dovete scegliere quanti giorni di vacanza fare in relazione a quanto potete mettere nella valigia, oppure fare le vacanze a turno da soli per guadagnare spazio.

Nel 1977, molte famiglie giravano ancora con la 500, eppure partivano d’estate verso l’ignoto in 5 a bordo, più il cane e il gatto e tutti i bagagli comodamente stipati sul tettuccio, mettendoci pure la cucina di casa, una barca a remi e la suocera (anche se si cercava poi di abbandonarla in autostrada facendola cadere tramite una scalata violenta con doppietta annessa).
Figuriamoci lo spazio a disposizione nella Opel Rekord, talmente ampio non solo da permettere alla suocera di viaggiare comodamente come 5° indesiderato passeggero, ma tale anche da contenere nel bagagliaio due cadaveri comodi comodi; che poi, se la suocera disturba la si mette insieme ai cadaveri dietro tanto, cadavere più cadavere meno…

Opel Rekord sulle Tre Cime di Lavaredo

Novità dal passato!

ELETTRONICA. Su una modernissima auto di oggi, l’elettronica non è un silenzioso supporto di aiuto all’automobilista. No. E’ un’invisibile ed inquietante presenza, una sorta di irrequieto istruttore di guida sull’orlo di una crisi di nervi che non solo analizza la vostra bio-psiche 24 ore su 24 (grazie anche al perfido aiuto di un satellite russo compiacente), ma vi assilla come la peggiore delle suocere con continui ed acuti strilli sotto forma di incessanti biiiiiiiiiiiip, dove quei fottuti “biiiiiiiiiiiiiip” nel linguaggio elettronico significano:

  1. biiiiiiiip Ho visto che il tuo battito è leggermente irregolare, hai fatto le analisi del sangue ultimamente?? Hai smesso di ubriacarti di nascosto?? Guarda che io ti vedo!!! biiiiiiiip hai controllato il colesterolo?? eh??? biiiiiiiip vuoi mica rischiare di schiantarti!??! Adesso attivo il rilevatore di stanchezza e guido io, screanzato!!!! biiiiiiiiip
  2. biiiiiiiiiip Attento! Quel ciclista a 827,6 metri di distanza, vuole impennare sul marciapiede perchè oggi è martedi, potresti investirlo e io finire in carrozzeria, frenaaaaaaa!!!! biiiiiiip Guarda che quel ciclista si chiama Giampiero, lo conosco perchè me lo ha detto il satellite russo, cerca di non urtarlo, per Dio!!! biiiiiiiiiiip biiiiiiiiiiiiiiiiiiip
  3. biiip, hai ancora 2,87 centimetri di spazio per parcheggiare biiiiiiiiiip hai solo più 1,83 centimetri per parcheggiare biiiiiiiiiiiiiiiiiiiiip Mi hai sentito??? Ma mi ascolti quando ti parlo??? Guarda che non sono la tua serva!!! Guarda che ho una vita io!!! Hai 38 millimetri di spazio dopodichè mi autospegnerò e inizierò a strillare come una pazza isterica se non ti fermi!! BIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIP!!!

Nella Opel Rekord tutto questo stress ovviamente non c’è. Intanto non c’è nessun fastidioso biiiiip di avvertimento perchè, se anche ci fosse, eventualmente sarebbe in tedesco e quindi nessuno lo capirebbe… Ma soprattutto, l’elettronica si riduce a una manciata di fusibili sistemati sulla sinistra sotto al volante. Si può tranquillamente provare a toglierli e rimetterli per vedere cosa succede, senza nessun problema. Ne togli uno, non funzionano le frecce, ne togli un altro non si accendono le luci, ne togli un terzo e forse (ma dico forse) non parte la macchina. Anzi no, la macchina si mette in moto sempre e comunque. Tutto qua. Non c’è nessuna suocera impazzita che strilla dalla centralina. Perchè nel 1977 l’elettronica non serviva, figuriamoci ora. Non metti la benzina? Eh vabbè, la macchina non parte, pazienza. Non metti l’olio? Pace, il motore fonde… Ma di sicuro non si accenderà l’ennesima subdola spia luminosa dal significato ignoto anche ai costruttori stessi e che nemmeno chiamando Steve Jobs a farti la diagnostica si capirà quale sia il problema vero (però intanto ti installerà Windows 11 pieno di virus e l’auto non si muoverà fino a quando non cambierai la centralina).

Certo, un’auto moderna è capace di calcolare quante kilocalorie consuma un criceto adulto di 6 anni mentre gira sulla ruota, per cui vi saprà anche dire lo stato di efficienza dei freni… ma è così necessario? Sulla Opel Rekord, che tra l’altro ha i freni a tamburo dietro, quando hai consumato le pastiglie non frena più e basta. Si ferma. O per inerzia a bordo strada o contro un muro, ma comunque senza rompervi ogni volta le balle con biiiip vari perchè è un’auto riservata, non vi vuole disturbare, tecnologia tedesca! Efficiente ma silenziosa!

Opel Rekord E1 2.0N

Prova su Strada…

PRESTAZIONI. Parliamo di prestazioni. Anzi no! Perchè parlare di prestazioni??? Avete ansia da prestazioni??? Sulla Rekord le prestazioni sono superflue. Gli psicologi di Russelsheim durante i test si sono resi conto che prestazioni troppo elevate sarebbero state fonte di stress per l’automobilista del 1977 e quindi, nel vano portaoggetti, hanno messo un carillon manuale che vi cullerà sulle note del walzer dell’ispettore Derrick per rilassarvi mentre percorrerete a 180 all’ora le dritte autostrade crucche.
Diciamolo, la Rekord non è un’auto sportiva, ma del resto non è nata per quello. E’ la berlina ideale per fare lunghi viaggi immersi nella comodità di un salotto a soffuse tinte verdi, ornato da bucolica carta da parati che nasconde due cadaveri e una suocera nel bagagliaio.

FITNESS. Ma comodità non vuol dire sedentarietà e quindi Opel aiuta l’automobilista del 1977 a tenersi in forma grazie al programma di ginnastica aerobica previsto nel manuale di fabbrica. Esso consiste in alcuni esercizi per una guida sempre attenta e in salute.

  1. Fase aerobica: Accendete il motore e respirate profondamente: se non sentite nulla, passate pure al punto 2, se invece sentite un inebriante e irresistibile profumo di benzina nell’aria, potrebbe esserci una perdita direttamente sul collettore, con la possibilità di sprigionare un bell’ incendio in giardino, ottimo per riscaldarsi nei mesi freddi o per limonare in spiaggia. I tecnici di Russelsheim hanno creato questo per aumentare le vostre capacità olfattive, ottimizzare la produzione di adrenalina e migliorare i vostri riflessi per evitare l’infausta pira.
  2. Fase muscolare: durante i mesi primaverili ed estivi allenare i muscoli del braccio sinistro alzando e abbassando il finestrino manuale e, se previsto nei modelli più lussuosi, anche il tettuccio apribile, ovviamente manuale anch’esso. I tecnici di Russelsheim, per un perfetto equilibrio muscolare, raccomandano di sedersi tutti i giorni anche sul sedile del passeggero e ripetere lo stesso movimento col braccio destro. 20 minuti per braccio, la domenica 30 minuti. Se avete la Rekord a 4 porte, l’esercizio va ripetuto anche sui sedili posteriori, ovviamente.

OPERAZIONE RISPARMIO! Grazie al suo impianto di riscaldamento all’avanguardia e alla geniale coibentazione interna, in estate risparmierete un sacco di soldi buttati in saune e massaggi thailandesi semplicemente crogiolandovi con un buon cocktail all’interno della vostra Rekord sotto il sole durante le ore più calde della giornata. La temperatura interna, che raggiunge i 1000° permette una sauna perfetta con una sudorazione più che ottimale di tutti i vostri pori; l’inclinazione dei vetri rispetto all’asse terrestre permetterà ai raggi UV di ustionarvi gradualmente ma in maniera costante, ottenendo un’abbronzatura da far invidia alle vostre amiche; a gennaio invece, il memorabile impianto di riscaldamento, permetterà la creazione di meravigliose e coloratissime stalattiti penzolanti dal tettuccio, con una temperatura interna che non supererà i -20°, ottima per l’ibernazione umana, che aiuterà la vostra pelle a rimanere fresca e idratata nel tempo, senza dover ricorrere alla criogenizzazione assistita, costosa e ancora poco affidabile.
(Questo non vale però per la versione “2.0E Berlina” che ha vetri atermici, impianto di riscaldamento veramente funzionante e ottima coibentazione interna)

Opel Rekord a Breuil-Sur-Roya

In ultimis, gli OPTIONAL.

Sulla Rekord sono previsti una sfilza interminabile di utilissimi optional, dai vetri elettrici (sconsigliati per non rendervi dei pigri smidollati), allo specchietto destro (raro, costoso e sconsigliatissimo, visto che essendo manuale dovete scendere dall’auto per sistemarlo ogni volta). Altro optional immancabile è la radio Blaupunkt UHF, che permette di ascoltare le intercettazioni telefoniche fatte a vostra insaputa della Stasi in Germania Est oppure Autobahn dei Kraftwerk (ma per i Kraftwerk ci vuole il supplemento di 800 marchi, se vi accontentate ci sono i brani di Nina Hagen scontati a 450).
Scordatevi invece airbag, cinture di sicurezza posteriori, sensori di parcheggio, trazione anteriore, abs e sedili riscaldati. Tanto non servono a niente… come diceva il buon Erich Honecker “più roba si mette, più è probabile che si rompa!”
Eeeeh, il pragmatismo tedesco!

Allora, vi ho convinto? No?? Volete continuare la noiosa e comoda e vita moderna invece di tuffarvi nell’avventuroso mondo degli anni ’70? Bene, peggio per voi! Che lo spirito di Adam Opel vi faccia squillare la centralina alle due di notte!!!!

BIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIP!!!!!

P.S. Nel salutarvi voglio fare un ringraziamento doveroso agli amici del forum Kadett, inesauribile fonte italiana a disposizione degli appassionati e soprattutto agli amici Vittorio, Stefano, Matteo e Tommaso (e Paolo), con i quali condivido quasi quotidianamente gioie e dolori della dura vita opelistica.

A lunedì!

E buon compleanno alla Vanda!! 43 anni e non sentirli!!

Anche perchè non può sentire…
non c’è l’amplifon tra gli optional.

E’ più sorda di Beethoven.

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