Cartoline da… Battistero di Biella (BI)

Antichità dalla ZTL

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Il Battistero di Biella

Torniamo a casa per le cartoline sbiadite di questo giovedì. Oggi un classicone: il Battistero di Biella, uno dei simboli della città, sopravvissuto alla modernità, alle strade con le buche, ai centri commerciali e alle idee geniali del sindaco (scegliete voi quello che vi sta più antipatico, che io un’idea già ce l’ho). In pieno centro, nella zona pedonale dello “struscio” proprio dietro al Duomo, si erge per modo di dire, l’antico Battistero romanico, risalente probabilmente intorno al X secolo.

Che poi, a dirla tutta “struscio” e “Biella” sono due ossimori, in quanto noi biellesi non siamo certo noti per il calore umano e l’ospitalità estrema… Comunque, tornando al Battistero, non ci sono documenti ufficiali che accertino la data di nascita. Nato dunque da padre e madre ignoti, analizzando la struttura dell’edificio, gli studiosi hanno dato un range tra il VII e il XI secolo, ma il dibattito è ancora aperto.

Struttura del Battistero di Biella


Nasce come edificio della chiesa di Santo Stefano, quella di cui è rimasto solo il campanile che vi ho mostrato nei post indietro. Ha una struttura molto semplice, quadrangolare con quattro absidi semicircolari con archetti decorativi sormontati da un tamburo ottagonale e da una piccola torretta-lanterna quadrata. Sulla sommità c’è una piccola croce in ferro e rame dorato rinvenuta durante i restauri del 1913. I materiali utilizzati sono vari: principalmente mattoni e ciottoli di fiume disposti a lisca di pesce, laterizio il tutto legato con la malta. Il tamburo ottagonale non è proporzionato nelle dimensioni. La torretta superiore è quadrata con doppie bifore, collocata in maniera asimmetrica rispetto alla base dell’edificio. Sopra l’ingresso del Battistero c’è un bassorilievo di epoca romana raffigurante Ercole e un putto risalente al II secolo d.C.

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Ingresso del Battistero con il bassorilievo romano
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Uno dei quattro absidi con gli archetti e il tamburo ottagonale superiore

L’interno contrasta un po’ con la vivacità delle mura esterne, in quanto è completamente intonacato con la calce. Sono presenti diverse tracce di affreschi, di datazione molto varia. I più importanti e antichi dovrebbero risalire al XII secolo, realizzati da maestranze lombarde e pavesi, con tratti tipici della cultura bizantina.

Se voleste addentrarvi di più alla scoperta del Battistero di Biella e degli altri edifici storici della città vi rimando al sito ufficiale del comune, anche se pian pianino li scopriremo più o meno tutti anche qui su Piemonte In Opel.

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