Antica Parrocchiale di Verzuolo (CN)

Oggi torniamo nella provincia “granda”, a pochi km a Sud di Saluzzo, nel piccolo paese di Verzuolo, per visitare l’antica parrocchiale dei Ss. Filippo e Giacomo. Le foto risalgono ai primi di giugno quando abbiamo visitato anche l’abbazia di Staffarda e, mesi dopo, ho ricevuto una simpatica multa per eccesso di velocità (ma porc…)

Cercando per un attimo di dimenticare i tre punti tolti dalla mia povera patente e i 179 euro di multa occupiamoci invece di questa antica chiesa romanica che abbiamo potuto visitare all’interno grazie ai volontari della A.C.V. (Associazione per al tutela del patrimonio Culturale Verzuolese)

In questo piccolo paese ci sono due punti molto importanti da salvaguardare e promuovere. Innanzitutto l’antica parrocchiale romanica e il castello di Verzuolo, purtroppo quest’ultimo non accessibile e in precarie condizioni. Speriamo un domani possa tornare all’antico splendore così come è tornata la chiesa antica.

Il ricetto e l’antica parrocchiale di Verzuolo

L’antica parrocchiale dei Ss. Filippo e Giacomo sorge nella zona del ricetto medievale di Verzuolo, di cui oggi rimangono parte delle mura e la porta di ingresso centinata. Nasce nel secolo XI e dipende dall’Abbazia di Fruttuaria, che si trova a San benigno Canavese, fino al XV secolo. La chiesa subisce notevoli rimaneggiamenti e ampliamenti e conserva il campanile romanico e numerosi affreschi quattrocenteschi sia sulla facciata che all’interno. I numerosi restauri di questi anni hanno rivitalizzato le numerose testimonianze artistiche presenti nella chiesa antica.

Superando l’arco di ingresso si entra in quello che resta del ricetto medievale. Subito si trova l’antica parrocchiale con la facciata decorata con affreschi. Imponente è l’affresco di San Cristoforo, sulla destra, accanto al quale si vede l’affresco di S. Barbara, raffigurata con una torre in mano. Più tardo è l’affresco con la Deposizione presente sulla sinistra, datata 1472. La lunetta in stile gotico sopra il portone presenta un altro affresco, la Madonna con Bambino tra i santi Giacomo e Filippo, risalente agli anni ’30 del Quattrocento. La facciata dell’antica parrocchiale di Verzuolo mostra gli evidenti segni dei cambiamenti e delle trasformazioni che la chiesa subisce nei secoli.

In effetti, dell’originaria struttura rimane solo più il campanile e gli affreschi all’interno di esso (li vediamo dopo). Il campanile romanico è a cinque piani, con i classici archetti, monofore e bifore. Molto particolare e poco comune è la sua cuspide, in stile gotico e rivestita da tessere in maiolica.

Affreschi a più mani

Se la facciata mostra tutti i segni dei cambiamenti, l’interno è decisamente più complicato. L’antica parrocchiale viene ampliata nel 1615 portando con sè tutte le novità del periodo, altari più barocchi e dipinti più moderni. La navata è unica mentre anticamente era a tre. Con i restauri degli anni ’80 sono venuti alla luce gli antichi e numerosi affreschi che, probabilmente, in epoca più antica coprivano tutto l’interno.

Tra i numerosi affreschi dell’antica parrocchiale di Verzuolo, curioso un piccolo frammento che presenta i muratori al lavoro in una costruzione sullo sfondo di un vasto castello. Nella grande lunetta c’è l’affresco dell’ ascensione di Cristo tra gli Apostoli, nell’altra cappella invece scene dal martirio di San Sebastiano.

affresco-ascensione

S. Nicola, da Bari a Verzuolo

Gli affreschi però più importanti e antichi di tutta la chiesa sono sicuramente quelli della cappella sotto il campanile, risalenti all’inizio del secolo XI. Pur essendosi conservati solo in parte, si notano i tratti tipici dell’arte bizantina nei volti, oltre ad un notevole contrasto cromatico. Raffigurano storie di S. Nicola, anche questo un aspetto piuttosto curioso per la zona.

Gli ultimi spunti di interesse sono un bel crocifisso Quattrocentesco in legno e soprattutto un tabernacolo in pietra verde-scuro (forse serizzo?) del 1473 in stile gotico.

Grazie alla A.C.V. è possibile visitare su richiesta la chiesa. I volontari stanno facendo sforzi notevoli per preservare e far conoscere l’antica parrocchiale di Verzuolo. Speriamo che in futuro si possa anche visitare il castello, anche se in questo caso i troppi crolli e le condizioni non stabili non permettono al momento di avvicinarsi.

Dove dormire a Verzuolo

Questo però non vi vieta di andare a fare un giro nella piccola Verzuolo e visitare i dintorni. Per chi volesse pernottare qui le possibilità sono numerose. Ve ne metto tre tra le tante, come sempre. C’è un intero alloggio, proprio lungo la strada che porta all’antica parrocchiale da Laura. La stanza privata presso il b&b di Bruna oppure l’alloggio nel centro storico da Arianna, Ca’ Sasia

Anche per questo lunedì è tutto. L’appuntamento è come sempre a giovedì per le foto in bianco e nero e a lunedì prossimo con un nuovo racconto qui su PiemonteInOpel!

Arvèdze!

[Tutte le fotografie presenti in questo post, comprese quelle sfuocate e quelle brutte, sono tutelate dal diritto d’autore e non possono essere riprodotte altrove. Copyright PiemonteInOpel, 2020]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *